Wednesday, September 09, 2026

Società

Infanzia e adoloscenza mescolate, un bel pasticcio

Agosto 13, 2021

Gli esseri pensanti non ne possono più di questo mondo finto. Oltre alla dipendenza semitotale da aggeggi di cui non sappiamo nulla, e che se si fermassero ci farebbero tornare più o meno alla ruota, resta il grave problema del pensiero primitivo (binario: che considera soltanto gli estremi, gli opposti). Il pensiero binario non comprende il ragionamento complesso, la previsionalità, riduce a si o no, non quello del saggio consiglio evangelico, ma quello della guerra: si o no, o tu o io. Il pensiero binario non sente ragioni, ed è quello in cui ci imbattiamo nella prospera inciviltà ad esempio, dei cosiddetti dibattiti politici, in cui si urla e non si capisce, spesso neppur si dice. L’unico scopo è abbattere l’avversario.

In questo quadro stupido si inseriscono le caratteristiche umane dell’obbedienza infantile e della disobbedienza adolescenziale. Manca l’adulto.

Partiamo dall’obbedienza. Dalla nascita è una “negoziazione affettiva – come spiega Boris Cyrulnik (Autobiografia di uno spaventapasseri – ediz. R.Cortina – ) da cui ricaviamo un grande beneficio. “Ti obbedisco perché tu mi accolga, e mi dia sicurezza e attraverso questa fiducia in me stesso. Il capriccio dei due-tre anni è un grido di indipendenza: il no ci fa coscienti di essere, l’obbedienza che ne deve seguire è la sicurezza di dipendere da persone forti. Quest’ultima già fa buchi: vedo troppi genitori incapaci di esercitare quell’autorità che rassicura. Ma andiamo avanti: l’adolescenza, l’esplosione della disobbedienza, altrimenti detta trasgressione. Oso dire, in altri tempi detta trasgressione, visto che non si capisce cosa oggi si possa trasgredire, se non il politicamente corretto, arbitrariamente inteso come trasgressione di posizioni consolidate, in realtà imposizione di tendenza rese obbligatorie, a favore certo di qualcuno e qualcosa, ma questo, come già nel ’68, le persone alla ricerca di un nuovo credo non lo mettono a fuoco.

In adolescenza, per individuarsi, i ragazzi hanno bisogno di un’autorità che non si spezzi nella contesa, che dia quindi l’antica sicurezza, e dalla quale ci si può svincolare soltanto realizzando un’autonomia, scegliendo valori importanti, convinzioni ben ponderate. Due condizioni che oggi di rado si verificano.

Ed ecco gli adolescenti di varia età ricercare la trasgressione nell’obbedienza. Assistiamo a un mix di infanzia e adolescenza. Contro il buon senso che nessuno sostiene con forza, ecco i nuovi miti, i guru che trovano seguaci obbedienti che credono di ribellarsi a qualcuno, e invece obbediscono a qualcun altro. I nuovi miti? No-vax. Varie forme di negazione della divisione genetica delle persone. I gretini, onnipotenti nel credere sulla parola che i cambiamenti climatici dipendano da noi e così il contrastarli. I vegani. Similsette che danno l’illusione di fare qualcosa di importante e diverso, mentre sono obbedienza a suggestioni che saltano la ragione, infilandosi nel sistema limbico, quello delle emozioni, per il quale non servono pass, è a ingresso diretto.

La speranza è che chi ragiona, studia, inventa si riunisca, che crei un movimento di comunione d intenti che si gonfi a poco a poco, creando la trasgressione benefica: quella di una vera rivoluzione culturale. Certo che bisogna spicciarsi.

Federica Mormando

psicoterapeuta e psicanalista

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