Si è rinnovata anche quest’anno a Nicotera Marina, località balneare in provincia di Vibo Valentia, poco distante da Capo Vaticano, una tradizione lunga più di due secoli. Come ogni 8 dicembre, la statua dell’Immacolata Concezione è uscita dalla chiesa per una processione che l’ha portata non solo per le vie del paese ma anche in mare. Proprio in quel mare dove pare sia stata trovata dai pescatori sul finire del Settecento, secondo quanto narra un racconto popolare tramandato di generazione in generazione. Un evento che si è ripetuto anche quest’anno e che ha raccolto migliaia di fedeli provenienti da ogni angolo della Calabria. Ma anche da tutta Italia e persino dall’estero. Particolarmente emozionante il momento in cui l’effigie di Maria, una volta giunta sull’arenile, è stata consegnata dai portantini “di terra” a quelli “di mare”, ossia i pescatori. “Come da tradizione – spiega Giuseppe Gallizzi, giornalista, scrittore e nicoterese doc – questi ultimi una volta presa in spalla la statua dell’Immacolata la portano in corteo per diverse centinaia di metri, immergendosi tra le onde al grido di “uno, due, viva Maria”. Nello specchio d’acqua antistante le loro barche accompagnano il cammino della Vergine“. Il rito, interrottosi solo nel periodo della pandemia, vede i pescatori pronti, con qualsiasi condizione atmosferica, ad immergersi fino alla cinta anche nell’acqua gelida pur di rendere omaggio alla loro protettrice.


