Wednesday, September 09, 2026

Politica

In Consiglio regionale lombardo confronto per contrastare la violenza sulle donne

Novembre 28, 2023

Quella contro i femminicidi è “innanzitutto una battaglia culturale” secondo il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, che ha aperto nell’Aula consiliare il momento di confronto dedicato alle politiche contro la violenza sulle donne, con cui sono iniziati i lavori del Consiglio di questa mattina.
Bisogna favorire l’emersione della violenza nascosta, per poterla prevenire” ha detto Romani. Il presidente ha ricordato il ruolo importante ma non ancora sufficiente delle reti territoriali, sottolineando anche la centralità dei percorsi educativi per un efficace cambio di prospettiva.

Nel 2023 Regione Lombardia ha incrementato le sue politiche di contrasto alla violenza contro le donne, ha detto l’assessore Elena Lucchini: “Sono quasi 10 milioni di euro le risorse destinate anche per le annualità 2024/25”. Fra gli interventi promossi dalla Regione, Lucchini ha ricordato le 150 Case Rifugio, le azioni per l’autonomia abitativa e gli alloggi Aler gratis alle donne vittime di vittime di violenza (misura cui sono stati dedicati 1,5 milioni di euro), gli accordi con l’Ordine degli Avvocati per il “gratuito patrocinio” (cui sono destinati 300mila euro), i bandi rivolti al sistema universitario e agli enti di formazione. Il nostro impegno, ha detto Lucchini, “è proseguire queste azioni, coinvolgendo anche la società civile, a partire dalla famiglia e dalla scuola”.

In Aula ha quindi fatto seguito il dibattito che ha coinvolto i gruppi consiliari.
C’è bisogno di osservazione attenta e di “responsabilità coerente”, secondo Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD, di raddoppiare i fondi per i centri antiviolenza e di condannare risolutamente il “modello patriarcale” della società.
Anche per Lisa Noja (Azione) vanno aumentati i finanziamenti e rafforzata la formazione, mentre per il Patto Civico, secondo Luca Paladini, va migliorata la visione sistemica, puntando sulla prevenzione.
Le azioni giuridiche, per quanto importanti non sono sufficienti, se non accompagnate dall’attenta osservazione dei segnali e dall’accompagnamento precoce del disagio, secondo Martina Sassoli (Lombardia Migliore).
La responsabilità di certi gesti è di tutti, secondo Ivan Rota (FI), anche dell’inflazione di una cultura dei diritti che non insegna ad accettare dei “no”.
Per Silvia Scurati (Lega) i diversi e multiformi aspetti della violenza vanno affrontati in maniera trasversale, a cominciare dall’ambito scolastico e dalla famiglia.
Le cose vanno chiamate col loro nome, secondo Onorio Rosati (Alleanza Vedi e Sinistra) ossia femminicidio e patriarcato. “Non ci sono differenze partitiche, ma si tratta di temi politici” ha detto.
Il ruolo essenziale delle scuole, a partire da quelle di primo e secondo grado, è stato sottolineato da Nicolas Gallizzi (Noi Moderati).
La violenza sta invadendo la nostra società” ha avvertito Paola Pizzighini (M5S), ricordando che tutti i temi della prevenzione e del contrasto alla violenza sono al centro di una mozione presentata oggi dai gruppi di minoranza del Consiglio.
Per Maira Cacucci (FdI) bisogna fare molta attenzione alle fake news, come quella secondo cui il Governo avrebbe ridotto i fondi per le politiche antiviolenza, “fondi che sono stati invece incrementati da 17 a 30 milioni”.
Secondo Luca Marrelli (Lombardia Ideale), l’intervento legislativo non basta da solo; serve un lavoro culturale di “sinergia fra politica, famiglia, scuola ed istituzioni”.

Prima della cerimonia, sono state distribuite e a tutti i Consiglieri regionali le magliette “arancioni” con la scritta “1522 non sei sola”.

Tra le più importanti novità introdotte si ricordano:

– la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi ALER da destinare gratuitamente alle donne vittime di violenza e ai loro figli, in modo da aiutare le stesse nel completamento del percorso di fuoriuscita dalla violenza attraverso la riacquisizione di una vera autonomia abitativa. Per questo progetto Regione ha destinato un totale di 1.500.000 di euro;

– l’approvazione di un nuovo protocollo con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Unione Lombarda degli ordini forensi che vede come azione innovativa, l’estensione del gratuito patrocinio a ipotesi non previste attualmente da quello a spese dello stato e a cui regione ha destinato un totale di 300.000 euro;

– l’istituzione del nuovo Albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio in un’ottica di rafforzamento delle reti e degli enti del Terzo settore che operano a livello territoriale per il contrasto della violenza e di maggiore qualità dei servizi resi alle donne e ai loro figli.

L’anno in corso ha visto anche l’impegno di Regione Lombardia nel rinnovamento e miglioramento delle politiche già messe in campo nella precedente legislatura:

– è proseguito il sostegno al funzionamento delle reti interistituzionali antiviolenza e in particolare dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio con ulteriori importanti stanziamenti: sono quasi 10 milioni le risorse complessivamente stanziate sulla programmazione in corso di esecuzione e altrettante per la prosecuzione nel 2024/2025;

– è stato approvato il 4° bando rivolto al sistema universitario per favorire la promozione di una cultura del rispetto e la formazione dei futuri professionisti, con un finanziamento di 7 progettualità innovative per un totale di 130.000 euro;

– è stato conferito lo scorso 21 novembre 2023, in continuità con gli anni precedenti, l’incarico a Polis per la prosecuzione della Formazione delle reti antiviolenza, del personale sociosanitario, delle FF.OO. e degli enti del terzo settore: in questo caso i fondi stanziati ammontano a 150.000 euro.

Proseguono inoltre le misure sperimentali già avviate in precedenza e riguardanti:

a) la sperimentazione a gestione ATS Brescia per interventi a favore di donne minorenni vittime di violenza e minori vittime di violenza assistita (stanziamento totale di 550.000 euro) che ha portato a Linee guida condivise per la presa in carico dei minori.

b) la misura sperimentale per l’erogazione di un contributo a favore di orfani per femminicidio, orfani per crimini domestici di età non superiore a ventisei anni (stanziamento totale di 474.449 euro): 22 domande ammesse.

c) sperimentazioni a governance di 9 ASST per progetti innovativi a valenza territoriale di presa in carico integrata delle donne vittime di violenza con/senza figli (risorse stanziate pari a 1.000.000 di euro).

Nella foto i consiglieri regionali con la maglietta “arancione”

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