Wednesday, September 09, 2026

Spettacoli

Il Vuoto protagonista online dal palcoscenico del Teatro Ligure di Sori

Febbraio 26, 2021

Ci sono immagini che resteranno per sempre: i camion militari che lasciavano Bergamo con il loro carico di morte, la dolente figura di Papa Francesco che celebrava la Pasqua, da solo, nel vuoto immenso di piazza San Pietro.

Ma quel vuoto che gli occhi vedevano era in realtà traboccante di sentimenti di fede, di paura, di angoscia, di dolore; ciascuno nelle proprie case abbiamo riempito quel vuoto con le sensazioni del nostro animo. 

Ci si interroga, dall’antichità più remota, su cosa sia il vuoto e si danno risposte molto articolate che oltrepassano le leggi della fisica.  

Per monsignor Gianfranco Ravasi, biblista di grandissima fama, il vuoto evoca l’immagine del deserto.

Comincia così la sua riflessione che apre la seconda edizione di “Il mio teatro è una città“ progetto del regista e autore Sergio Maifredi, fondatore del Teatro Pubblico Ligure.

Sergio Maifredi

Il deserto – dice Ravasi – è un luogo in cui non c’è vita, non ci sono presenze, è un luogo di intimità dove lo spirito rinuncia alle distrazioni, alle parole, alle vanità per scoprire una interiorità che porta al trascendente. Questo è il volto luminoso del vuoto”.

Le testimonianze di questo convegno si diffondono via streaming dal palcoscenico del Teatro di Sori che, come tutti gli spazi della cultura, ha dovuto bruscamente interrompere le attività a fine febbraio dello scorso anno. 

Da allora – sostiene Maifredi – il mondo dello spettacolo non ha mai smesso di rivendicare l’importanza di questo mondo, non adatto a qualunque surrogato digitale. Tuttavia, abbiamo voluto confermare quest’appuntamento, anche se da remoto, perché è come se tenessimo accese delle luci nel buio, in modo tale da riuscire ad attraversare questo tempo vuoto, preparandoci alla rinascita“.

Due gli ispiratori di questa edizione: il regista Peter Brook che,  nel suo “Lo spazio vuoto”, esorta a riformulare i principi base dell’arte scenica e Yves Klein con la performance “ Il salto nel vuoto”.

Il racconto della propria esperienza col vuoto è affidato a personaggi del mondo dello spettacolo, a spettatori e a esponenti di discipline molto diverse : dalla judoka Cristina Fiorentini, all’alpinista Emilio Previtali, all’antropologo Marco Aime.

Alessandra Rissotto

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