Wednesday, September 09, 2026

Politica

Il ministro Daniela Santanchè incontra l’Associazione Parchi Permanenti italiani

Aprile 11, 2023

Il piano strategico di sviluppo del comparto parchi divertimento, è stato questo il primo argomento del quale si è parlato nel primo incontro ufficiale tra il ministro del Turismo Daniela Santanchè e l’Associazione Parchi Permanenti Italiani – Confindustria. I parchi divertimento rappresentano una grande offerta turistica italiana, in modo particolare per gli stranieri. E’ stato lo stesso ministro Santanchè a prendere l’iniziativa per il colloquio dato il suo interesse per il settore e a inserire lo stesso nel Piano Strategico del Turismo 2023/2027 pubblicato lo scorso dicembre. La semplificazione delle procedure autorizzative per i nuovi progetti, una maggiore flessibilità sul mercato del lavoro e agevolazioni per l’accesso al credito, queste sono alcune delle richieste inoltrate al ministro. Si pensi che nel Bel Paese si contano circa 230 imprese tra parchi a tema, acquatici, faunistici e avventura, che ogni anno sostengono importanti investimenti: sulla stagione 2023, ad esempio, sono stati già investiti oltre 120 milioni di euro tra nuove attrazioni e aree tematiche, ed entro l’estate saranno assunti 20.000 dipendenti stagionali.  Precisa Luciano Pareschi, presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani:Per restare al passo con la competizione internazionale, le imprese del settore, specie quelle di dimensioni minori, hanno la necessità di poter contare su un supporto istituzionale concreto e continuativo, che fino ad oggi, nonostante le nostre numerose campagne di sensibilizzazione, è sostanzialmente mancato. Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza ricevuta e contiamo sul pragmatismo del ministro Santanchè affinché si possa finalmente instaurare una fattiva collaborazione”.

In discussione è prevista anche la programmazione dei prossimi investimenti strutturali, per un totale di 450 milioni di euro nel triennio 2024/2026, e la promozione di nuove sinergie con i territori, basate su una maggiore integrazione tra l’offerta di intrattenimento e le infrastrutture turistiche, sul modello dei grandi poli del divertimento internazionali. Importante anche la sostenibilità per quanto riguarda le fonti rinnovabili e le nuove tecnologie per il trattamento dell’acqua. Tecnologie che in un futuro non lontano potrebbero permettere di attingere la risorsa idrica dai pozzi e dal mare. “Durante l’incontro – ha aggiunto Maurizio Crisanti, segretario nazionale dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani – sono stati trattati i temi della considerazione dei parchi di divertimento tra le imprese turistiche e della carenza idrica in rapporto ai parchi acquatici. Il Ministro ha manifestato il pieno interesse nei confronti del settore, pur evidenziando alcuni aspetti tecnici da modificare, e garantito attenzione riguardo ai temi prospettati”. Comunque, dati alla mano, con oltre 20 milioni di visitatori i parchi di divertimento italiani si confermano grandi attrattori turistici, oltre che portatori di una forma importante di divertimento all’aria aperta e di socializzazione. Inoltre, tra biglietteria e indotto, generano un giro di affari del valore di 2 miliardi di euro, per un totale di oltre 60.000 addetti.

Manuelita Lupo

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