Wednesday, September 09, 2026

Società

Il Fondo Ambiente Italiano riapre le porte per visitare le storiche ville lombarde

Maggio 21, 2020

Da venerdì 22 maggio il Fondo Ambiente Italiano, dopo due mesi di isolamento, inaugura una nuova fase per guardare con fiducia al futuro del Paese. La maggior parte dei beni storici, artistici, paesaggistici della Fondazione saranno nuovamente aperti al pubblico che potrà usufruire di visite  libere o guidate esclusivamente su prenotazione, al fine di garantire il rispetto delle norme in materia di Coronavirus. In Lombardia sono molti i manufatti architettonici che torneranno a riaprire le proprie porte. Sul lago di Como si potrà  visitare Villa del Balbianello, a Tremezzina, elegante dimora del XVIII secolo, meta di letterati e viaggiatori fino al suo ultimo proprietario Guido Monzino. Il suo giardino spazia tra potature e scorci, viali fiancheggiati da statue, terrazze panoramiche e copiose fioriture che culminano nella Loggia settecentesca che corona l’intero complesso. La Villa si può raggiungere da Lenno a piedi  oppure con servizio taxi-boat. Tutti i giorni, ad eccezione di lunedì e mercoledì, si potranno effettuare visite libere al bosco, al giardino e ad alcune sale dell’edificio in questi orari: martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10.30 alle 18.30 mentre sabato, domenica e festivi dalle ore 10.30 alle 19.30. 

Monastero di Torba, Foto Giorgio Majno, 2005 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

A Oria Valsolda, sempre nella provincia comasca, interessante è  anche Villa Fogazzaro Roi, un piccolo gioiello affacciato sulla sponda italiana del lago di Lugano, intima dimora ottocentesca del noto autore di “Piccolo mondo antico” Antonio Fogazzaro. I quadri, gli arredi e gli oggetti del luogo rievocano l’atmosfera del romanzo giunta inalterata fino a noi grazie al marchese Giuseppe Roi, pronipote dello scrittore, che a metà Novecento riallestì ogni ambiente prima di donare la casa al FAI nel 2009. Ci si potrà recare presso la Villa da giovedì a domenica dalle ore 10.30 alle 18.30. È importante rispettare rigorosamente l’orario prescelto per la visita in fase di prenotazione.

Villa Della Porta Bozzolo (VA) Foto Gabriele Basilico_2016_(C) FAI – Fondo Ambiente Italiano

Anche i beni di Varese e provincia riaprono il 22 maggio. Tra questi spicca  la Villa e Collezione Panza, una delle più importanti collane  d’arte contemporanea americana racchiusa in una splendida villa settecentesca a solo un’ora da Milano.  Le sue 200 opere, ispirate alla relazione tra architettura e natura e ai temi della luce e del colore (da evidenziare i capolavori di Dan Flavin, James Turrell e Robert Irwin), convivono in armonia con gli ambienti storici, gli arredi rinascimentali e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Sarà possibile recarsi per una visita da mercoledì a domenica dalle ore 10.30 alle 19. Giovedì l’apertura sarà prolungata fino alle 21. Si potrà inoltre ammirare il riallestimento integrale della collezione permanente “Villa Panza – un’idea assoluta. Giuseppe Panza di Biumo, la ricerca, la collezione”.

Villa e Collezione Panza a Varese, Foto di arenaimmagini.it,2013 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Rimanendo nel Varesotto, a Gornate Olona apre i battenti il Monastero di Torba, antico complesso monacale del V secolo, patrimonio dell’Unesco, nonchè primo bene FAI donato da Giulia Maria Crespi nel 1977. Prima della riconversione in centro religioso fu un avamposto militare romano il cui torrione di guardia resta a testimonianza dell’antica funzione di castrum. Le monache benedettine che vi si insediarono nell’VIII secolo fecero costruire il monastero e la piccola chiesa. Gli affreschi nella torre ne ricordano il passaggio. Oggi questo sito millenario rivive anche alla luce dei continui ritrovamenti di età longobarda che costituiscono solo una delle sorprese del Monastero e del suo territorio. Le visite, libere, avverranno da mercoledì a domenica dalle ore 10.30 alle 18.

Villa Fogazzaro Roi – Foto Giorgio Majno,2009 © FAI- Fondo Ambiente Italiano

A due passi dal lago Maggiore, a Casalzuigno, riapre al pubblico anche Villa della Porta Bozzolo, fastosa residenza di origine cinquecentesca poi “villa di delizie” nel Settecento, con i suoi ricchi decori interni, gli affreschi floreali e il meraviglioso giardino con più di 500 varietà di rose. Apertura da giovedì a domenica, dalle ore 10 alle 18. Nel cuore di Milano, invece, degna di nota è la Villa Necchi Campiglio, iconica dimora anni Trenta a pochi passi da piazza San Babila firmata dal genio di Piero Portaluppi. La residenza custodisce importanti collezioni d’arte che impreziosiscono lo splendore degli arredi decò, con pezzi d’arte che spaziano da Tiepolo a Canaletto fino a Sironi, De Chirico, Martini e Wildt. Le visite alla Villa, accompagnate dallo staff, si svolgeranno da mercoledì a domenica dalle ore 10 alle 18.

Villa e Collezione Panza a Varese, Foto di arenaimmagini.it,2013 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Per chiudere, non lontano da Villa Necchi Campiglio, da apprezzare è anche la Palazzina Appiani di Parco Sempione, tribuna d’onore progettata da Luigi Canonica per ospitare la famiglia di Napoleone Bonaparte nelle occasioni pubbliche. Un piccolo gioiello del Neoclassicismo. Le visite si svolgeranno da venerdì a domenica alle ore 11, 15.30 e 16.30. Con la ricevuta di acquisto del biglietto i turisti  riceveranno via mail l’accesso ad un sito web dedicato ai contenuti di accompagnamento. Potranno così consultare già da casa diversi materiali di introduzione, spiegazione e approfondimento. Nel corso della visita è obbligatorio mantenere la distanza sociale, l’ingresso sarà contingentato, bisogna entrare muniti di mascherina e verranno messi a disposizione dispenser con gel igienizzanti. Inoltre le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi. Le porte saranno tenute aperte in modo da ridurre le superfici di contatto. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37,5°. 

Villa del Balbianello, Tremezzina (CO) Giorgio Majno,2005 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Diego Mandarà

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