Arte & Cultura
“Il coraggio tra le mani”: in libreria il libro di Emiliano Arrigo e quegli “invisibili” che sconfissero le Brigate Rosse
Tra gli anni ’70 e gli anni ’80, alcuni uomini vissero la stessa vita clandestina dei loro antagonisti delle Brigate Rosse. Vennero definiti gli ‘invisibili’ e le loro gesta, i loro pedinamenti, le loro indagini ma anche le loro paure, vengono raccontate oggi per la prima volta in un libro: “Il coraggio tra le mani. Storia degli invisibili che hanno sconfitto le Brigate Rosse” (Historica, pagine 214, euro 17) di Emiliano Arrigo. Erano gli operativi dell’Arma dei Carabinieri della Sezione Speciale Anticrimine, comandati dall’allora maggiore Mario Mori. Mai, finora, si era narrato il terrorismo rosso raccontandolo dalla parte di quelle forze dell’ordine che quel terrorismo lo combatterono stando in prima fila. E l’autore lo fa attraverso il racconto di ‘Nero’, all’anagrafe Enzo Magrì, uno degli operativi della SSA di Roma: catanese e accanito fumatore di Chesterfield, Arrigo svela i sentimenti e le tecniche investigative che animavano quegli eroi che furono ‘invisibili’ all’epoca per necessità professionale e silenziosi poi, quando ad andare in tv, a scrivere libri o a partecipare a convegni sulle BR, sono stati pressoché tutti, anche gli stessi brigatisti, ma mai loro.

Nel libro, la cui prefazione è curata dal generale Mario Mori, si ricordano diverse operazioni portate a termine dalla Sezione Speciale Anticrimine: l’arresto dopo otto anni di latitanza di Barbara Balzerani, compagna del capo delle BR Mario Moretti, la disarticolazione della colonna romana e anche la cattura degli ultimi irriducibili avvenuta a Parigi nel 1989.



