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Gli italiani aspettano il vaccino. E l’Italia cambia aspetto

Marzo 30, 2020

Un nemico invisibile. Questo il codiv-19. Un avversario microscopico, che però attacca. E miete vittime. Tante. Troppe. Uno Stato ridotto allo stremo. Ospedali. Economia. Commercio. Persone. E poi la paura. Tanta. Tantissima. Città svuotate. Silenziate all’inverosimile. Le caotiche strade, ora ridotte a un susseguirsi di asfalto non battuto. E, di tanto in tanto, flotte di lepri, anatre, talora scoiattolini, che fanno capolino, ormai indisturbati, non solo nei parchi, ma anche davanti alle saracinesche chiuse. È l’Italia che piange i suoi morti. L’Italia che chiede aiuto all’Europa. Al mondo tutto. E, non da ultimo, alla Natura. Natura madre o matrigna, in questo caso? La memoria non può non andare all’islandese leopardiano. Lui che fuggiva. Lui che chiedeva risoluzione ai propri tormenti. E vagando, alla ricerca della salvezza, giungeva nel deserto. “Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra?”, fa dire Giacomo Leopardi alla Natura nella celeberrima Operetta morale. Ma la natura, lei che ci dà e ci priva, e ci prova, è lei la nostra madre. È la Gaia di Omero, è la dea primordiale. Nel mito, si racconta la storia della creazione. Secondo gli antichi greci, il Caos ha preceduto tutto, ed è fatto di vuoto, tenebre, massa e confusione, quindi la terra è emersa come la sua personificazione Gaia. Questa è la madre terra da cui nascono tutte le divinità naturali del Pianeta, è nata prima dell’eros (amore) e dopo il caos.Oggi tutti i cerchi si stanno stringendo. Si chiude. Scarseggiano i soldi per molti. Nervosismo sociale. E poi? Cosa accadrà, dopo che la curva – si spera – dei contagi, comincerà a scendere? Di certo, cambierà tutto. Chissà ancora per quanto tempo avremo paura di stringerci insieme. Chissà ancora per quanto tempo piangeremo i nostri nonni – e non solo – portati via di nascosto. Stiamo combattendo come in Cina, o quasi: chiudiamo tutto. Ma non chiudiamoci alla speranza. Alla fede nel futuro. Questo virus maledetto è un serial killer. Come il lato oscuro della natura umana. Ma stavolta non attendiamo i leoni, come fece l’islandese di Leopardi. O la tempesta di sabbia. Stavolta, noi italiani, aspettiamo che tutto torni al suo posto. O quasi. Perché, in fondo, la Natura è una madre amorevole, aiuterà sempre l’uomo nei momenti di crisi . Diamo alla Natura la giusta importanza e tutta la nostra gratitudine. E aspettiamo il vaccino.

Alessandra Pirri

Milano, via Monte Napoleone oggi
Milano corso Vittorio Emanuele II oggi

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