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Attualità, In Evidenza

Giancarlo Perego ricorda Nicola Pontoriero

Maggio 25, 2021

Le notizie del Tg 5 oggi. Seduto a tavola, guardi lo schermo, senti le ultime del presidente Mattarella a Cremona, del Covid e come terza notizia, la disgrazia del Mottarone. Quelle famiglie morte sulla funivia, i bambini schiacciati. L’immagine della cabina distruttutta contro gli alberi del bosco. In fondo al servizio il giornalista che annuncia la morte di un collega giornalista, un operatore Tv che, mentre stava salendo a piedi lungo i sentieri della disgrazia, si è sentito male. “Un malore” ha detto il conduttore del Tg5. Dice il nome velocemente, quasi a mangiarsi le parole, e fa vedere la foto del cine-operatore: Nicola Pontoriero. “Un grave lutto nella disgrazia …..” conclude la telecronaca. Nicola Pontoriero, Nicola Pontoriero, Nicola Pontoriero. Nella testa rimbombano nome e cognome di Nicola, un ex ragazzo con il, quale ho convissuto diversi anni nell’ufficio fucina di giornalisti di Sesto San Giovanni fondato dai fratelli Giuseppe e Angelo Gallizzi. Tutti lì i ragazzi con la voglia di cronaca ad imparare il mestiere. E Nicola, il più giovane del gruppo, era  appena arrivato dalla Calabria. Silenzioso e attento. Giorno dopo giorno, per imparare il mestiere. La Tribuna di Sesto, poi Il Diario di Cinsello e infine il Diario di Cologno. Notizie e fotografie. Come tutti. Per stare a galla dovevi svegliarti, ascoltare la radio ricetrasmittente sintonizzata sulle onde di Polizia e Carabinieri. Correre sul posto per capire che cosa fosse successo. Nicola c’era sempre. Con Franco Pontoriero suo fratello maggiore, con Fabio Toldo, con Salvatore Carloni, con Claudio Monici e con me Giancarlo Perego. Una super squadra di aspiranti giornalisti. Poi Nicola vista la sua affidabilità ha cominciato a lavorare come corrispondente da Sesto per Il Giornale.

Nicola Pontoriero è sempre stato un ottimo fotoreporter. Mai una bufala, era per la notizia verità accompagnato da scatti fotografici all’altezza. Una volta la foto valeva forse più dell’articolo. La sua passione per l’immagine lo ha portato a diventare operatore, telecamera sulle spalle e via per i tg Mediaset in giro per l’Italia. Anche ieri mattina doveva coprire il servizio sul Mottarone. Riprendere immagini sul posto, sempre sul posto, la sua ossessione. Lungo il sentiero per arrivare alla cabina distrutta, quel maledetto malore. E’ morto li’. Lavorando, a 62 anni. Abitava a Sesto, zona via Catania con la moglie Silvia e due figlie. A loro il nostro abbraccio. Caro Nic, come ti chiamavamo noi, sei nei nostri cuori.

Giancarlo Perego

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