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Attualità, In Evidenza

Genova si prepara per il Festival della Scienza con la presenza di premi Nobel

Ottobre 16, 2020

Di questi tempi, tutto è una scommessa, dal decidere un matrimonio ad organizzare un convegno, un concerto, un festival, a maggior ragione di portata internazionale come il Festival della Scienza di Genova. Inaugurazione prevista per il 22 ottobre con un programma che è una sfida: presenza di due premi Nobel, scienziati dai quattro angoli del mondo, laboratori didattici spettacoli teatrali e musicali. Un solo obiettivo :  garantire la serietà delle argomentazioni scientifiche che non possono essere oggetto di alcuna strumentalizzazione. Su questo è drastico Alberto Diaspro, presidente del Consiglio Scientifico del Festival, “lo scienziato ama la discussione, anche feroce, tra pari – dice Diaspro – ma non trasferisce in rissa mediatica un tema scientifico, non guarda al proprio vantaggio personale, non fa commercio di sé o della tecnologia di cui si occupa. Trovo che sia responsabilità di chi fa informazione scegliere chi deve parlare, quando intervengono presunti scienziati  dovrebbe comparire la scritta… “inserto pubblicitario”.

Alberto Diaspro, presidente del Consiglio Scientifico del Festival

Al Festival una intera sezione sarà dedicata a covid19, gli interventi saranno coordinati dall’immunologa Antonella Viola che ha ottenuto dal Consiglio Europeo della Ricerca un prestigioso riconoscimento per il progetto che investiga le molecole causa del cancro. “Organizzare questa edizione è stato più complesso del solito – racconta Diaspro – le persone che ci lavorano hanno dovuto raddoppiare l’impegno per offrire sia gli eventi con pubblico sia quelli in streaming. Io credo che questa fatica avrà un ritorno. Riusciremo a catturare quelli  che non sarebbero, comunque, riusciti a venire di persona al Festival anche se  interessati al tema . E poi, come non abbonarsi a tutti gli eventi i programma quando il costo è di soli 10 euro?”.

Difficile suggerire su chi puntare fra i 240 ospiti, indubbiamente di grande fascino i racconti di Luca Parmitano che fanno sognare un futuro nello spazio e la visione multidisciplinare condivisa da  Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato in un dialogo che tratterà della bellezza della scienza con una spolverata di ottimismo che i più giovani sapranno cogliere. Nei cento anni di Rodari, Davide Coero Borga modera una lettura a più voci di filastrocche da il “libro degli errori”, gli errori della scienza, degli scienziati e di chiunque. Gli errori che se riconosciuti non possono fare altro che accrescere le nostre conoscenze. Gli errori che i più giovani ritengono di non fare, finché non capita. E per concludere ecco il pensiero dello scienziato Diaspro, che dirige il dipartimento di nanotecnologie dell’Istituto Italiano Tecnologie di Genova ,sul rapporto tra scienza e Istituzioni: “Non vedo segnali decisi. L’Italia ha capito il valore della ricerca di base nel momento di massima emergenza ma non pare esserci la volontà di dotarla di mezzi . Il Paese non comprende che il rapido progresso tecnologico di altri Paesi sfrutta  spesso i risultati della ricerca di base ottenuti proprio in Italia. Serve uno sforzo economico incondizionato e, come recita Edward ,  Richard Gere in Pretty Woman, “spudorato diciamo”, senza se e senza ma

Alessandra Rissotto

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