Proprio di fronte alla magnifica Torre degli Embriaci di Genova, sopra a piazza Cavour, sulle Mura della Marina, c’è L’Embriaco, ristorante e locale della notte, da spalancare occhi e bocca. Palazzo del 1300, per pranzo e cena, poi Cisterna del 1100, per un aperitivo riservato, quindi Bar Segreto, giù sotto, con accanto una sala con divani avvolti da luce bassa, per accogliervi meglio. E musica che accarezza.
Da restare affascinati. I muri parlano. La Torre degli Embriaci, (41 metri) fu l’unica salvata dalla Repubblica di Genova, che nel 1196 ,fece mozzare (a soli 20 metri) le altre 65 Torri delle grandi Famiglie genovesi. Per non sprecare altro denaro. Ora è del Comune, si aspetta che la aprano alle visite. Un colpo formidabile, per Genova. I piatti sono curati al massimo da Sebastiano Stasi, chef trentenne, scuola Marchesi, (ex pallanuotista di Bogliasco) e sapientemente presentati da Niccolò Cubeddu.

Abbiamo provato, con Enrico Pisano ex arbitro internazionale, un “Bosco Liquido”, tazza di Prescinseua, alla nocciola, in cui inzuppare un cannolo di crudo di manzo (18 euro). Poi 6 Bottoni ripieni di Brandacujun, con l’amaro del cacao e soprattutto lo Zafferano di Portofino, che vale oro (22 euro). Per finire un tuccu di “Cabannina che scende in Valle” cotta a bassa temperatura, con crema verde di piselli e patate Anna (32 euro) da far resuscitare un morto. Bottiglia adeguata, cantina ligure.
Ristorante moderno, semplicissimo, invece, muri carichi di storia. Sopra e sotto.
Un mix da scommessa.
Auguri Bibi!
Paolo Zerbini



