Monday, November 02, 2026

Politica

Fondo sanitario: Lombardia penalizzata per coprire i deficit altrui

Novembre 02, 2026

 “Se il nostro sistema sanitario raggiunge livelli d’eccellenza, il merito è da ricercare nella solidità dei modelli organizzativi e, soprattutto, nella straordinaria qualità professionale e umana di chi vi opera quotidianamente: medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al congresso regionale ‘Governare le reti tempo-dipendenti’ organizzato dal consigliere regionale Christian Garavaglia, membro della commissione permanente Sanità.

Il ruolo dell’emergenza-urgenza

“Nel percorso dell’emergenza-urgenza lombarda – ha aggiunto Fontana –  la nostra Agenzia, Areu, ha tracciato la strada per l’intero sistema Paese: l’attivazione del Numero Unico di Emergenza 112, sperimentato per la prima volta a Varese nel 2010, rappresenta oggi un modello virtuoso che ha fatto scuola non solo nelle altre regioni italiane, ma anche in Europa. L’efficacia delle reti tempo-dipendenti dimostra come la qualità dell’assistenza dipenda strettamente dalla capacità dei servizi di lavorare in sinergia e dalla reale integrazione tra ospedale e territorio. In questa direzione, l’impegno regionale è orientato a rendere i percorsi sempre più omogenei, riducendo i divari tra aree urbane e periferiche e affrontando i nodi strutturali legati alla carenza di personale, al sovraffollamento dei Pronto Soccorso e ai tempi di attesa per i ricoveri”.

“La strategia per consolidare la sostenibilità del sistema – ha concluso il presidente della Regione Lombardia – punta sull’appropriatezza degli accessi e sul rafforzamento della rete territoriale, facendo leva sulla cooperazione tra centri Hub e Spoke, sulla valorizzazione del personale sanitario, sulla formazione continua e sul monitoraggio puntuale dei dati Agenas per calibrare e orientare le scelte di programmazione. Governare le reti significa trasformare l’efficienza organizzativa in una garanzia concreta di cura per i cittadini”.

Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore al Wlfare Guido Bertolaso che ha affermato: “L’atteggiamento assunto da alcune Regioni è preoccupante. Pretendere alla fine di ottobre un ridimensionamento delle risorse già programmate di 250 milioni di euro per coprire disavanzi altrui non accade in nessuna realtà istituzionale o imprenditoriale seria”.

“Noi – ha evidenziato l’assessore – abbiamo un bilancio d’esercizio e impegni precisi da onorare verso i nostri cittadini. Dobbiamo pagare il personale che lavora senza sosta giorno e notte e portare avanti il piano di abbattimento delle liste d’attesa. Non possiamo sacrificare le nostre responsabilità perché qualcun altro si trova in deficit. La Lombardia ogni giorno cura e accoglie migliaia di pazienti da tutta Italia garantendo il diritto alla salute sancito dalla Costituzione: siamo sempre aperti a ragionare, ma non ad accettare imposizioni che penalizzano chi amministra con efficienza”. 

No a penalizzazioni a consuntivo

Commentando le richieste avanzate da altre Regioni a fine anno, l’assessore Bertolaso ha ribadito che: “un’istanza simile presentata a ottobre inoltrato è non solo tardiva, ma ai limiti della costituzionalità. Se si doveva aprire un confronto sulle esigenze finanziarie, lo si doveva fare a inizio anno. Chi ha diritto a maggiori risorse non può ottenerle togliendole a chi lavora bene. Le Regioni virtuose non possono essere penalizzate a vantaggio di chi accumula disavanzi di gestione”.

La manovra e gli obiettivi sul territorio

L’assessore si è poi soffermato sul quadro finanziario nazionale e sui vincoli derivanti dalle spese pregresse. “La manovra – ha detto – paga il conto di scelte del passato rivelatesi gravose per i conti pubblici, dal Superbonus ad altre misure post-Covid. Tuttavia, il ridimensionamento sul comparto sanitario per il 2027, che per la Lombardia si tradurrebbe in quasi mezzo miliardo in meno rispetto al 2026, rischia di risultare insostenibile per tutti”.

“Una contrazione simile – ha concluso l’assessore Bertolaso – frenerebbe l’entrata a pieno regime delle Case e degli Ospedali di Comunità, il recupero delle liste d’attesa e il piano di incentivi per trattenere i professionisti nella sanità pubblica. Lavoreremo in tutte le sedi istituzionali durante l’iter della legge di bilancio affinché lo stanziamento venga adeguato, consentendo alla sanità lombarda di continuare a garantire gli standard di eccellenza che i cittadini meritano”. 

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