Società
Focaccette di Megli, vera leccornìa ligure inventata nell’anno Mille: era il cibo dei poveri
La storia delle Focaccette di Megli, (paese sulle colline di Recco in provincia di Genova) parte da molto lontano. Era il cibo povero degli abitanti della Costa, scappati sui monti, per sfuggire ai pirati saraceni, attorno all’anno Mille. Farina, acqua, olio e dentro quel po’ di formaggio che c’era. Impastate e fritte.
Se ne trova traccia sicura, nel 1189, al banchetto dei Cavalieri in partenza x la terza Crociata, all’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli. Un mangiar sano, che è rimasto sino ad oggi, soprattutto nel Levante genovese, Megli, Sori, Recco, Uscio, Camogli.
Ma le trovate anche a Genova, a San Fruttuoso, dove via Torti si immette in via Donghi. Subito sulla destra, Salita della Noce. Si chiama “Il Re delle Focacette” e lo guida una signora gentile e tosta, Lorena Pella, con una squadra di giovani velocissimi. La casa è addirittura del 1450, volte a botte, ex convento. La trisavola della famiglia, era di Megli, 150 anni fa. Vendeva Focaccette. Classe cristallina. Qui trovate 33 tipi di Focaccette (nel ripieno) prezzo povero: 6 euro normali, 8 euro le maxi. Salate e dolci. Ho assaggiato una maxi stracchino e acciughe, e una dolce, crema pasticcera e rhum, da leccarsi i baffi. Ambiente giovane, 40 posti, pareti con dipinti del 1990, del genovese Cuoghi. Piccolo, semplice, ma curato. E adesso un tentativo di ottenere la certificazione della Focaccia col formaggio del Levante. Quella che regna a Recco, ed è l’Autentica. Ci vuole coraggio, a buttarsi così. Bravi.
Paolo Zerbini



