MILANO – L’attesa sta finalmente per terminare. Dopo mesi di stop, di preoccupazioni, di interminabili weekend senza sport, di frustrazioni e di dubbi per l’emergenza Coronavirus, oggi riparte ufficialmente in calcio italiano.
Le luci dell’Allianz Stadium si riaccenderanno alle ore 21 di questa sera per ospitare la tanto attesa semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus e Milan. Impossibile pensare ad una partita come tante, i nostri occhi assisteranno ad uno spettacolo sconosciuto: stadio vuoto e silenzioso, niente abbracci tra giocatori, 5 cambi al posto dei canonici 3, meno aggressività per limitare il più possibile i contatti diretti e niente bambini ad accompagnare i campioni in campo.
Sia Maurizio Sarri che Stefano Pioli hanno espresso le loro opinioni circa questo match. L’allenatore bianconero ha parlato in esclusiva ai microfoni Sky: “Saranno competitivi nonostante le squalifiche. La qualificazione è ancora apertissima”. Poi elogia Paulo Dybala: “Giocatore straordinario” e affronta anche il tema Miralem Pjanic: “Sta meglio ora rispetto a prima. Ci ho parlato molto. Come tutti i grandi giocatori può sbagliare una o due partite, però poi si deve reagire”.
Anche l’allenatore del Milan ha presentato la semifinale contro la Juve: “Quando li abbiamo affrontati, siamo usciti dal campo con qualche rimpianto. Futuro? A 14 partite dalla fine della stagione è presto”. Pioli ha poi proseguito dicendo che “tornare a giocare è la cosa che conta di più e bisogna farlo in sicurezza. Al Milan siamo sempre stati favorevoli alla ripresa del campionato. L’assenza dei tifosi è un danno enorme ma in questo momento è il male minore, non si può fare altrimenti. Le prime settimane che eravamo a casa ho staccato anche io, lasciando tranquilli tutti. Poi, con la speranza che avremmo giocato di nuovo, ho cercato di riaccendere un po’ in tutti motivazioni e obiettivi.”
Oggi sarà un giorno speciale che rimarrà impresso nei ricordi di tutti gli appassionati italiani. Se fino a due mesi sembrava impossibile anche solo pensarlo, tra poche ore si potrà tornare ad esultare per un goal, certo senza baci e abbracci e rispettando tutte le precauzioni anti-contagio. Le triste immagini di questi mesi non lasceranno mai le nostre menti, ma la ripartenza del calcio italiano è, senza dubbio, un grande segno della forza del nostro paese e di speranza!
Federica Cozzi


