Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti. Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono. I sensi percepiscono la presenza dell’altro senza riconoscersi, fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita: Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un’altra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro. Tuttavia, due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa incontrare per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all’altra alla prima di un film d’amore. I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall’ordinario.Ma l’amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farle rialzare e camminare insieme? Un’intensa e romantica storia d’amore attraverso i cinque sensi, il cinema e una Roma piena di fascino e magia che rendono questa storia straordinaria.
Nel caos della routine romana, due giovani ogni giorno si sfiorano senza mai toccarsi, si annusano, cercando tra un profumo e l’altro, quello capace di accompagnarli per una vita intera. Due cuori sperano di trovarsi all’interno di un ascensore affollato o nell’estenuante corsa verso l’ultimo vagone della metro…

Da un po’ di tempo il destino stava pianificando tutto, buttando coincidenze come fossero le briciole di Hänsel e Gretel, risucchiate – dopo quell’ultimo giorno di pioggia – dal buio che avvolge le nuove giornate di Luca e dagli incubi che la mano dell’uomo ha istillato nella mente di Silvia.
Per il giovane rialzarsi è stato sempre un dovere, questo è l’ennesimo tiro mancino che la vita gli ha riservato. Ma stavolta, oltre i soliti visi conosciuti, ce n’è uno nuovo e ignoto, solare e pieno di energia, pronto ad elargire sorrisi. Si spaccia per il nuovo Paul Newman il caro amico Franco, ma questo Luca non può saperlo e soprattutto non gli importa. Chi non vede con gli occhi, riesce ad andare oltre, sviluppando altri sensi e aprendo in maniera spontanea il cuore.
E come in un film, si ripresenta la stessa scena, ma quella mano che non ha più nulla da perdere, stavolta non si ritrae… e non lo farà nemmeno per i mesi successivi, stringendo quotidianamente quella di Silvia.
Ma il destino non demorde e continua a tessere le fila di un cattivo scherzo, che metterà ancora a dura prova la forza di quel candido amore. I dubbi fanno capolino in una situazione già precaria, e come un paradosso a far luce e mettere in ordine i pensieri, è proprio colui che luce non ne ha.
In una Roma che incanta – e a dirlo non sono io ma la storia con i suoi lasciti – Luca da vero cicerone ce la mostra prima e dopo, convincendovi che forse è ancor più bella da non vedente. Perché Roma va assaporata, ne va colta l’essenza, anche seduti su di un gradino ad occhi chiusi, con il chiacchiericcio del mercato. Ed è qui che la penna meravigliosa di Galdino si fonde alla perfezione con il dialetto, dando brio a un testo – che diciamolo – non annoia mai! Ma spiragli di una romanità tangibile, ci stanno alla perfezione per poter viaggiare ancor di più con la fantasia.
Ora chiudete gli occhi e immaginate. Luca è un bel ragazzo, ancor più bello dentro che fuori – per usare una frase trita e ritrita – non è uno sciupafemmine, non passa da un letto all’altro, non usa frasi sciocche per abbindolare le donne, ma è semplicemente se stesso: timido e dotato di umane insicurezze. Piccola parentesi, ho immediatamente pensato che fosse l’esatta riproduzione al maschile di me stessa. Poi arriva Silvia, che non è nient’altro che il suo incastro perfetto, e nonostante sappia che da qualche parte c’è un uomo ad attenderla, deve aspettare che il destino faccia il suo gioco per incontrarlo.
I risvolti lascio a voi scoprirli, oltre alle tante coincidenze, vi dirò che l’uno per l’altro rappresenterà la cura. Non vi ho detto però che tra i tanti parallelismi ci sarà la passione per il cinema e per la musica. Sorriderete quando a scorrervi davanti ci sarà un film che ricordate con piacere riascoltando quella battuta. Molto particolare è anche l’apertura di ogni capitolo.
È un romanzo da assaporare lentamente per attivare tutti i sensi, per respirarne l’essenza che rimarrà sulla pelle, nell’anfratto di ogni cellula e nel cuore. È poesia e incanto, dolore e gioia, fiaba e realtà. Un uomo e una donna troppo fragili ma che insieme diventano una sola forza.
Giuseppe De Lauri


