Wednesday, September 09, 2026

Società

Cybersecurity, Mario Caligiuri conclude a Milano la 10ª Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare

Dicembre 13, 2019

MILANO – È stato Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria a concludere, il 12 dicembre, la 10ª Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare “Evoluzione e nuove frontiere della Warfare” svoltasi ieri a Milano presso la Sala della Vittoria Atlantica dell’Aeronautica Militare, sede del  Comando della 1 regione aerea italiana. L’evento è stato promosso dall’European Center for Advanced Cyber Security, dalla Cyber Accademy, dal Centro Interdipartimentale di Studi Strategici Internazionali e Imprenditoriali. L’iniziativa è stata introdotta dal vice presidente esecutivo EUCACS e CEO di InTheCyber Paolo Lezzi, mentre la relazione di base è stata tenuta dal professore emerito dell’Università di Firenze Umberto Gori, che ha svolto un’analisi di ampio respiro individuando l’evoluzione delle minacce, approfondendo in particolare quelle ibride. Ha preso quindi la parola il vice direttore generale vicario del DIS Bruno Valensise, che ha tratteggiato il perimetro della sicurezza nazionale cibernetica e della Golden Power esercitata dal governo per tutelare gli interessi economici e strategici nazionali.

Si sono poi sviluppate due tavole rotonde, una sulle infrastrutture critiche e l’altra sull’industria manifatturiera, coordinate dal presidente di EUCACS e direttore della Cyber Accademy Michele Colajanni, professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tra gli altri relatori, il senior research del Center for Security Studies di Zurigo Matteo Bonfanti, il professore dell’Università “Cattolica” di Milano Marco Lombardi e l’avvocato specializzato in Cyber Security Stefano Mele, i quali hanno fornito notevoli spunti di riflessione. Nelle conclusioni Caligiuri ha evidenziato che la sicurezza cibernetica è un tema fondamentale per il Paese poiché il rating di una nazione dipenderà in parte dal grado della sua sicurezza informatica. Ha quindi ribadito che la guerra informatica è un problema sociale che coinvolge tutti i cittadini per cui occorre ed studiare nelle scuole i rischi e i pericoli del Web così come nelle aziende e nella Pubblica Amministrazione vanno formati tutti gli operatori. Infatti, la sicurezza informatica non si può identificare con le sole tecnologie ma occorre puntare appunto sul fattore umano.

Ha poi ricordato come nel 2018, significativamente nel mese di novembre per ricordare la congiura delle polveri del 1605 a Londra, Anonymous ha attaccato in Italia istituzioni pubbliche e private, Università e partiti per dimostrare che organizzazioni così rilevanti per la vita delle persone avessero un grado così basso di sicurezza informatica. Caligiuri ha quindi concluso evidenziando le possibili evoluzioni che vedranno la sicurezza informatica sempre più centrale, poiché i reati consumati in Rete sono secondi solo al mercato della droga nelle attività delle organizzazioni criminali e le guerre del futuro saranno sempre di più combattute sul web. In tale quadro si profilano scenari in cui saranno protagonisti i cyborg, i droni e l’intelligenza artificiale con algoritmi che combatteranno con altri algoritmi.

Maria Luisa Cesetti

Nella foto Mario Caligiuri

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