La burrascosa e movimentata adolescenza del comico calabrese, Renato Converso, un bambino scaltro e sensibile che prende in giro il caos del proprio destino, riuscendo a trasformare le aggressioni della vita in una meravigliosa avventura senza fine.
Le case di pietra, il sole a picco, i vicoli e i profumi del Sud; le voci dei bambini che giocano in strada e le notti stellate; le sagre popolari, i sapori, l’amore e il suono delle fisarmoniche; la fantasia nel cuore e i colori del mare, fanno da sfondo ad un mondo pervaso di eccitante poesia.
E’ il racconto delle proprie risorgenti emozioni, attraverso una storia di infanzia ed adolescenza intensamente vissute e tanto palpitanti come solo nel selvaggio, suggestivo entroterra calabro può avvenire. Forgiato da una vita, a volte ricca di convissuti affetti, ma anche di durezza e disarmante distacco; ecco la storia di un bambino come tanti, ma anche speciale, forte, determinato, capace di fantasticare a volte forzando il vero attraverso evocazioni, visioni, sogni e sorprendenti episodi.
La volontà ferrea di sopraffare oltre ogni canonica aspettativa un destino apparentemente segnato e scandito dal rispetto di obblighi e tradizioni ancestrali, ha consentito al giovane Renato di volgere sogni in certezze, i progetti in realtà. E’ un racconto forte fino all’inverosimile che ci conduce per mano in magiche ed intense avventure, dove scontri anche violenti e drammatici si alternano a fantasiosi poetici momenti.
Passione ed amore, senso della famiglia e dell’amicizia sono solo il fondale di un cammino verso una vita di entusiasmante successo, narrata dal suo germogliare al viaggio verso l’ignoto, come una appagante e continua sfida sperimentata dagli ingenui espedienti giovanili alle piccole, grandi ed a volte comiche, bugie.
I personaggi, incredibilmente tutti reali, appaiono come creati e modellati dalla fantasia, con i loro nomi e nomignoli scolpiti indelebilmente.
Suggestivi episodi, che si leggono tutti d’un fiato, ci fanno sentire un po’ anche tutti calabresi, vivi come solo essi lo sono. E, forse e soprattutto, accende in noi lettori il desiderio di visitare quei luoghi dove sicuramente vorremo e potremo rievocare gli inconsueti colori, suoni ed intense emozioni della narrazione.
Un viaggio in quelle terre rosse lo auguro a tutti.
Gianfranco Vizzotto


