Politica
Coronavirus, sono ancora molti i lombardi in giro. La denuncia del vice presidente Fabrizio Sala
Sono ancora troppi i cittadini lombardi che non rispettano le norme del decreto. A riferirlo è il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala. I dati che ogni giorno vengono inviati dalle compagnie di telefonia mobile indicano un aumento di cambi delle celle telefoniche alle quali si agganciano gli smartphone e, dunque, anche un elevato numero di persone che si sposta sul territorio regionale. Il vicepresidente Sala ha inoltre invitato coloro che non l’avessero ancora fatto a scaricare l’applicazione della Protezione Civile “AllertaLOM”, disponibile sia su Google Play che su Apple Store. Al suo interno è presente una sezione dedicata al progetto “CercaCovid”, sviluppato da Regione Lombardia tramite Aria Spa. L’app propone agli utenti un breve questionario il cui scopo è quello di raccogliere informazioni sulla diffusione del contagio da Coronavirus. I dati ottenuti vengono messi a disposizione dell’Unità di Crisi regionale con l’obiettivo di contribuire alla gestione dell’emergenza e sviluppare analisi statistiche ed epidemiologiche indispensabili per il presente e per il futuro. Nel corso della consueta diretta trasmessa sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie il vicepresidente Sala, tra le varie questioni trattate, ha ribadito soprattutto l’importanza di rimanere a casa per contenere il più possibile l’aumento dei contagi. Ecco, di seguito, le sue parole.

“Fermo restando che le attività produttive, la sanità, la logistica e tutto ciò che ruota intorno alla produzione e distribuzione di generi alimentari sono da considerarsi indispensabili così come previsto dalle norme in vigore, tutto il resto va assolutamente evitato: bisogna uscire solo per necessità, a fare la spesa deve andare una sola persona per famiglia. Evitiamo la passeggiata fuori casa, perché così facendo mettiamo a repentaglio la nostra salute e quella degli altri. L’unica arma che funziona per combattere la diffusione del virus è l’isolamento sociale. Non va abbassata la guardia. Sappiamo che molte persone si stanno comportando in modo corretto, rimanendo in casa. E li ringrazio anche per il prezioso lavoro di sensibilizzazione che svolgono, invitando anche i loro conoscenti a fare altrettanto, restare a casa. Oltre mezzo milione di questionari correttamente compilati in 48 ore sono un risultato unico. Ora non ci dobbiamo fermare, affinché il progetto funzioni serve che scarichino la app e compilino il questionario il maggior numero di cittadini. Dobbiamo arrivare al minimo di un milione di cittadini per poter tracciare in maniera scientificamente rilevante la diffusione del virus. Il questionario è totalmente anonimo ed è rivolto sia alle persone che presentano sintomi sia agli asintomatici. Di questi 532mila questionari, 32mila sono stati quelli compilati per la seconda volta. È infatti fondamentale ricompilare e aggiornare il questionario il più possibile anche nei prossimi giorni, per un massimo di una volta al giorno. Stiamo lavorando per agevolare la compilazione da parte di chi non ha particolare dimestichezza con gli smartphone o utilizza modelli meno recenti. Confidiamo sul fatto che tutti voi la pubblicizziate e aggiorniate le vostre risposte ogni giorno”
Diego Mandarà


