Nato a Gavardo nel 1972 Andrea Cadenelli, originario della Valsabbia, viene definito un pittore audace, perché sperimentatore di un nuovo modo di esprimersi, con una mente che va oltre la realtà, oltre i fatti, oltre la quotidianità. La sua è un’arte concettuale, alcune volte talmente prepotente da dover far sgorgare attraverso materia e colore.
Andrea si diploma in un istituto tecnico, ma subito dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Verona. Dopo circa due anni, però, abbandona gli studi perché non si sente a proprio agio in quell’ambiente, lui sempre alla ricerca costante di sé e del significato della sua esistenza.
Mantiene i contatti solo con il professor Pasini, che insegna arte contemporanea americana, di cui Andrea è molto appassionato.
E’ a quel punto che si rende conto che deve dedicare le sue risorse a quella che è la sua vera passione, l’arte, e inizia, dopo i primi quadri fatti in età scolare, la sua carriera di artista. In un breve incontro gli abbiamo chiesto:
– Andrea, cosa rappresentano i tuoi quadri?
“I miei quadri rappresentano un’arte astratta, frutto di questo istinto di voler gettare su tela quelle che sono le emozioni del momento, per poi poter dar vita a sempre nuove emozioni. Nei miei quadri voglio rappresentare la vita, l’istinto, la passione dell’uomo moderno intrappolato ogni giorno in ruoli ormai definiti, sul lavoro, all’interno della famiglia, e che ha perso ormai il rapporto con se stesso e con la natura”.
Cadenelli attualmente lavora nella sua abitazione a Salò, e vende i suoi quadri su commissione ad appassionati d’arte e a chi vuole fare un investimento. L’artista ha in progetto di trovare una galleria d’arte con cui poter collaborare per dare maggiore spazio alla proprio arte e renderla più visibile. La ricerca è rivolta anche a gallerie oltre Oceano con le quali vorrebbe lavorare, nel tentativo di esporre le proprie opere in qualche museo.
Barbara Berti


