
I Pomeriggi Musicali ricominciano da Mozart. Nel bellissimo teatro Dal Verme, nel centro di Milano, il primo concerto del nuovo anno ha avuto un direttore d’orchestra, Alexander Lonquich, che ama Mozart e che lo ha riproposto con un programma che ha entusiasmato il pubblico: l’ouverture dalle Nozze di Figaro e i due Concerti per pianoforte e orchestra – k482 e K 491 – scritti da Mozart nel periodo del suo soggiorno a Vienna, tagliati su misura per lui che sedeva al piano concedendosi il lusso di improvvisare arpeggi, scale, passaggi virtuosistici.

Lonquich ha dato prova di una grande complicità nel dialogo che unisce il pianoforte all’orchestra: non è impresa da poco dirigere i professori e contemporaneamente sfiorare la tastiera del pianoforte per ricreare l’incanto della musica mozartiana.
Lonquich, nato in Germania ma italiano d’adozione, ci riesce grazie anche ad una notevole agilità fisica che gli consente, a seconda della partitura, di sedere al piano o di balzare in piedi in modo fulmineo.
I Pomeriggi Musicali compiono nel 2025 ottant’anni di attività, c’è stata una staffetta generazionale di tanti professori d’orchestra che si sono avvicendati ai leggii e nello spirito del continuo rinnovamento anche la stagione numero ottanta presenterà repertorio classico e nuove creazioni, concertisti di fama internazionale e giovani virtuosi.
Lonquich riproporrà il concerto mozartiano martedì 14 al teatro Cagnoni di Vigevano, nell’ambito dei Circuito Sinfonico lombardo.
Un grande successo con un’unica nota stonata: l’ingresso in sala, a concerto già iniziato, di alcune persone incivili, cosa che non dovrebbe essere tollerata dalle direzioni dei teatri, è accaduto al Dal Verme, è accaduto all’Auditorium durante il concerto di Capodanno.
Alessandra Rissotto



