La Geas di Sesto San Giovanni festeggia oggi i 70 anni di vita. “La sera in cui fondammo il Geas, il 5 marzo 1954, ci riunimmo al Circolo Nuovo Sesto in una ventina. Eravamo tutti ragazzi tra i 18 e i 20 anni”. Queste le parole pronunciate dal primo presidente del Geas, Salvatore “Tore” Montella.
Questo gruppo di amici voleva fare più sport a livello personale piuttosto che creare una vera e propria società sportiva. L’Acronimo stava infatti per Gruppo Escursionistico Atletico Sportivo.
Poi con il passare degli anni l’intraprendenza di questi amici fondatori ha raggiunto sempre più discipline sportive e la Geas è diventata un vero e proprio patrimonio cittadino e un punto di riferimento per chi voleva fare sport.
Nel 1969 è entrata a far parte della famiglia la Ginnastica Artistica e da allora ogni anno circa 300 bambine e bambini (con punte anche di 500) hanno potuto praticare questo sport.
Migliaia di sestesi che hanno mosso i loro primi passi nello sport con Geas. Anche se cronicamente mancano impianti adeguati per la ginnastica, Geas è sempre riuscita a offrire servizi di qualità con corsi dedicati ai più piccoli (3-5 anni), attività formativa di base, avviamento alla ginnastica per arrivare alle attività competitive a livello promozionale ed agonistico.
Dal 2005 la Geas Ginnastica si è dotata di uno statuto come ASD ( Associazione Sportiva Dilettantistica) rispondendo alle norme della FGI (Federazione Italiana Ginnastica) naturalmente senza scopo di lucro con l’obiettivo di sviluppare la ginnastica artistica e quella ritmica.
Dal 2018 la ASD Geas Ginnastica ha inaugurato la Geas GYM Academy, una struttura di 800 mq dedicata interamente alla ginnastica artistica, dotata di tutte le attrezzature necessarie per praticare questo sport ai livelli più alti.
Oggi ASD GEAS GINNASTICA propone corsi di attività psicomotoria dedicati ai più piccoli, attività formativa di base, avviamento alla ginnastica artistica e ritmica fino ai corsi avanzati a livello promozionale ed agonistico con oltre 500 iscritti.
Questa la storia della GEAS GINNASTICA ma c’è anche da rilevare che GEAS è forse più famosa per il basket ed allora ricordiamo che all’interno del Gruppo Sportivo Atletico Sportivo nel 1955 venne creata una sezione di basket femminile a cui aderirono 25 ragazze vere pioniere della pallacanestro locale e le cronache raccontano che la più alta misurava un metro e 70 cm e che il primo allenatore fu Angelo Massari.
Nel 1956/57 la squadra partecipò al suo primo campionato. Poi nel 1963 pur partecipando al campionato di serie B fece una storica trasferta in Unione Sovietica e da quel punto iniziò la scalata ai vertici del basket italiano ed europeo. Nel 1965/66 il Geas conquista il titolo di Campione d’Italia della serie B e la promozione in serie A.
Il ciclo che portò il Geas Basket a dominare per un decennio coincise con la presidenza di Azeglio Maumary dal 1968 al 1980. Nel 1969/70 conquisto il primo scudetto. Poi vinse anche nel 1970/71 e nel 1971/72. Quindi, dopo un anno in cui vinse la Standa Milano, la Geas riprese a dominare nei cinque anni successivi. Poi le sestesi vinsero anche la Coppa dei Campioni nel 1978 contro lo Sparta Praga, nella finale disputata a Nizza, con Bocchi e Battistella autrici di 22 punti, la finale finì 74 a 66. Negli anni Settanta quindi la bacheca del Geas si arricchì con 8 scudetti, una coppa dei Campioni e 8 titoli giovanili.
Poi gli anni Ottanta e Novanta furono un periodo di alti e bassi con il campionato che cambiò con i play off e l’avvento dei tre punti oltre all’arrivo delle straniere.
Nel campionato 1997/98 venne nominato il presidente Natalino Carzaniga che pianificò il futuro puntando sui giovani e il club che era scivolato in serie B conquistò nel 2001/02 una promozione in A2. Poi nel 2008 Geas riconquisto il diritto a partecipare al campionato di A1. Quindi con il nuovo presidente Mazzoleni tornò il coach Galli. In quegli anni numerosi furono i successi ottenuti dal settore giovanile. La storia del Geas in A1 ripartì nell’ottobre 2015. Poi dopo essere tornati in A2 con il presidente Penati ritornarono in A1 nel 2018/19 anche con nuovi sponsor. In seguito tutto fu condizionato dalla Pandemia e dalla scomparsa del presidente Penati ma anche in quegli anni il settore giovanile continuò a dare soddisfazioni tanto è vero che con i suoi 18 scudetti è in testa alla relativa classifica italiana.


