Wednesday, September 09, 2026

Sanità & Salute

Cataratta, indagine rivela che i cittadini sanno poco anche se è l’intervento chirurgico più effettuato in Italia

Maggio 01, 2021

È l’intervento chirurgico più effettuato in Italia ma 4 cittadini su 10 sopra i 50 anni si dimostrano poco informati su sintomi, terapie e aspettative nel post-operatorio. È il dato più evidente che emerge dall’indagine demoscopica svolta dalla società di ricerca GPF e commissionata dal Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano diretto dal dottor Lucio Buratto. L’indagine si è svolta nel mese di aprile 2021. Sono state intervistate 1200 persone. Pazienti e non.

Il 60% ritiene erroneamente che l’intervento avvenga solamente in anestesia locale e tramite l’uso di collirio. Il 55 % pensa che si usi solo il laser e solo il 6% risponde correttamente: la cataratta è un intervento che necessita di chirurgia.

Lucio Buratto

La metà intervistati inoltre ritiene che l’intervento risolva il problema di appannamento degli occhi e solo il 28% è conoscenza della possibilità di eliminare anche altri difetti visivi dell’occhio come miopia, astigmatismo e ipermetropia, liberandosi dagli occhiali per vederci da lontano. Mentre solo il 19% sa che si può correggere anche la presbiopia, abolendo quasi del tutto l’uso delle lenti. Dire addio a occhiali e lenti a contatto però è un’opzione disponibile solo utilizzando cristallini artificiali di ultima generazione, che a oggi non sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale: la ricerca ha però evidenziato come il 30 % degli intervistati sarebbe disposto a pagare un’integrazione di tasca propria pur di recuperare a pieno la vista.

In Italia le operazioni di cataratta nel 2019 sono state più di 600 mila ma si sono dimezzate nel 2020 a causa del Covid-19. Dall’indagine emerge che, in questo periodo di pandemia, il 56% del campione preferirebbe rimandare l’intervento mentre il 44% vorrebbe comunque farlo.

La motivazione principale per posporre l’intervento è la paura di contrarre il virus e, l’insicurezza derivante dal passare del tempo in una struttura con altre persone in attesa è al secondo posto.

Per parlare di questo argomento il 5 maggio si svolgerà una conferenza stampa alle 11,30 per parlare della cataratta e dell’indagine svolta. Al convegno parteciperanno:

-Claudio Azzolini. professore ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo, Università dell’Insubria di Varese e Como, Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, Varese

-Carlo Berruti. scientific director, GPF Inspiring Research. Milano

-Lucio Buratto. direttore scientifico Centro Ambrosiano Oftalmico. Milano

-Modera: Vera Martinella, giornalista medico-scientifica

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