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Carie e problemi allo smalto tra i giovanissimi: in Italia i numeri sono (troppo) alti

Marzo 17, 2025

I numeri della salute orale dei giovanissimi in Italia non possono non destare preoccupazione: il 70% dei bambini e dei ragazzi ha problemi di carie o di lesioni a carico dello smalto.

Si tratta di un dato ufficiale reso pubblico all’inizio del mese di ottobre dello scorso anno dai rappresentanti Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) durante la conferenza stampa che, nella cornice capitolina di Palazzo Montecitorio, ha dato il via a un’iniziativa importantissima come la 44esima edizione del Mese della Prevenzione Dentale.

Proprio sulla prevenzione è importante insistere in quanto, nonostante questo tema sia al centro dell’attenzione ormai da tempo, i numeri sono, come già accennato, troppo alti.

Chiedendo sempre l’aiuto dei numeri e guardando alla situazione globale, è possibile notare come gli oneri economici annuali per trattare la carie rappresentino il 4,9% della spesa sanitaria mondiale.

Impellente è quindi continuare a sensibilizzare i genitori, in modo da lavorare sulla prevenzione fin dalla più tenera età. Il primo punto da considerare è la qualità dell’informazione.

Online c’è di tutto e di più ed è cruciale che gli utenti siano sempre più consapevoli delle caratteristiche dei blog di odontoiatria di qualità: come nel caso dello spazio web dello Studio Dentistico Cozzolino, vera e propria case history nell’ambito della divulgazione sulla salute dentale, dove gli articoli sono redatti e revisionati da esperti, è necessario che, alla base del contenuto, ci sia una mano professionale.

Gli step successivi vedono in primo piano i controlli che, come sottolineato più volte dagli esperti, dovrebbero partire già prima dei due anni di vita. Il contesto della visita deve essere visto come un’altra occasione per informarsi, innanzitutto sulla dieta che, per ovvi motivi, nella primissima infanzia è gestita dall’adulto. 

Per agire di prevenzione già nel periodo dello svezzamento, è opportuno puntare su schemi alimentari ricchi di verdure, frutta, latticini, proteine magre, bandendo bevande zuccherate, caramelle e dolci in generale.

Nello studio dell’odontoiatra si imparano inoltre le regole di igiene da adottare fin da quando il bimbo è molto piccolo: se si parla di un neonato all’inizio dello svezzamento, è opportuno procedere con la pulizia del cavo orale dopo i pasti aiutandosi con una garzina umida.

Man mano che il bimbo cresce, si passa all’utilizzo di spazzolini specifici, da usare almeno due volte al giorno, strofinando per un paio di minuti.

Altri consigli preventivi che fanno la differenza riguardano l’eradicazione rapida di abitudini come la suzione del dito e il fatto di mangiarsi le unghie.

Da non dimenticare in tutto ciò è il ruolo delle sigillature dentali, vere e proprie barriere fisiche spesso raccomandate dai dentisti e in grado, in media, di ridurre dell’80% il rischio di carie, e dell’esempio dei genitori che, fin da quando i figli sono piccolissimi, non devono avere remore nel farsi vedere durante i momenti in cui si dedicano alla propria igiene orale.

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