Il calcio italiano naviga nell’incertezza. L’emergenza Coronavirus non si placa e anche l’eventuale organizzazione di un nuovo calendario rappresenta un problema. E non riguarda solo la serie A. Anche categorie inferiori come la Serie D sono alle prese col medesimo dilemma. Riprendere o non riprendere? Proclamare verdetti attraverso la disputa di playoff e playout oppure aspettare l’evolversi della situazione e fissare nuove date? Tra gli addetti ai lavori è circolata l’idea di sospendere la stagione definitivamente. Questa ipotesi viene gridata a gran voce soprattutto dalle società provenienti dal Bergamasco, zona falcidiata dal virus. Nel girone B i club interessati sono Ponte San Pietro, Villa d’Alme, Virtus Bergamo, Scanzorosciate e Caravaggio. Intanto la Lega Nazionale Dilettanti valuta. E nell’attesa di conoscere l’evolversi di questa emergenza sanitaria tiene la situazione in standby, senza pronunciare sentenze. In caso di sospensione dei giochi, la promozione a tavolino spetterebbe alla Pro Sesto, attualmente in testa alla classifica con 54 punti all’attivo e un margine di +4 sul Legnano inseguitore. Per quanto riguarda le zone basse della graduatoria, a salutare la categoria sarebbero Inveruno, Dro Alto Garda e Milano City. E mentre si cerca di delineare un quadro più chiaro della situazione, la speranza di tutti è che questa guerra senza armi né trincee trovi al più presto un suo epilogo.
Diego Mandarà


