Wednesday, September 09, 2026
Economia

Camera Arbitrale di Milano, pacchetto di servizi per offrire a imprese e cittadini strumento rapido per giungere alla definizione delle liti

Giugno 29, 2020

Sedare le controversie. Anche in modo più snello ed economico. Perché, nell’attuale momento storico in cui il Covid ha alterato gli equilibri tra le parti di un contratto e nei casi in cui sia necessario per imprese e consumatori rinegoziare gli accordi e i contratti in essere, l’arbitraggio può essere uno strumento molto efficace per imprese e consumatori. E un pacchetto di iniziative straordinarie – in materia di arbitrato, arbitraggio e mediazione civile e commerciale – è la novità messa in campo dalla Camera Arbitrale di Milano, società interamente partecipata dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Obiettivo, rispondere a due centrali e attuali esigenze del mercato e del sistema Paese: da un lato, aiutare le imprese e i consumatori italiani e stranieri coinvolti in una controversia nata dagli effetti negativi del Covid-19 e, dall’altro, dare una mano al buon funzionamento del “sistema giustizia”. In particolare, le misure in vigore dal 1° luglio prevedono riduzioni alle spese di avvio dei procedimenti di mediazione, accesso agevolato ai servizi, un nuovo procedimento arbitrale semplificato, che dimezza i tempi e riduce i costi rispetto al procedimento ordinario. Infine, si rilancia l’arbitraggio come soluzione ideale per ridefinire elementi essenziali del contratto diventati incerti post Covid.

Il Coronavirus ha infatti lasciato strascichi a livello economico e conseguenze sul piano giuridico, ha alterato gli equilibri tra le parti di un contratto, creato difficoltà e rallentamento nei pagamenti, ha modificato i bisogni e le posizioni dei contraenti. In sostanza, ha determinato un aumento nella domanda di servizi di giustizia di circa il 25% -secondo le stime della Camera Arbitrale di Milano- che, quindi, in ascolto dei bisogni delle imprese e dei cittadini risponde con un insieme di misure che agevolano l’accesso ai servizi di giustizia alternativa e complementare alla giustizia ordinaria.

“Il Covid -19 – ha dichiarato Stefano Azzali, direttore generale della Camera Arbitrale di Milano – è piombato nelle nostre vite e nella nostra economia con una forza dirompente imprevista ed eccezionale e, come tale, ha comportato conseguenze negative che si sono riversate nell’ambito della conflittualità e del contenzioso. A fronte di un’evidente esigenza di certezza e tutela del diritto e di un aumento di circa il 25% delle controversie causate dal Covid secondo le nostre stime, con senso di responsabilità abbiamo deciso di rispondere alla domanda di risoluzione delle controversie con misure altrettanto straordinarie ed eccezionali. Con una delibera del Consiglio di amministrazione, abbiamo reso i servizi di mediazione e arbitrato più accessibili dal punto di vista economico, abbiamo semplificato le procedure arbitrali per garantire una più rapida, più snella risoluzione dei conflitti a vantaggio di chi oggi è in difficoltà maggiore rispetto al passato. Gli strumenti ADR (arbitrato e mediazione) possono davvero rappresentare la via più utile per risolvere le controversie figlie della crisi scatenata dall’epidemia e possono contribuire al funzionamento del Sistema Giustizia nel suo complesso, leva fondamentale per una ripresa economica a tutti gli effetti”. Crescono infatti i conflitti e le liti civili e commerciali per diversi motivi causati dal Covid-19. Le parti, privati cittadini, imprese spesso in difficoltà per mancanza di liquidità chiedono di annullare o ridefinire i contratti come le locazioni immobiliari ad uso domestico e commerciale. A causa dei decessi prematuri e improvvisi sono in aumento i conflitti nei passaggi generazioni in azienda dal padre al figlio. Altro fronte caldo è il turismo: diverse sono le richieste di annullamento di prenotazioni per viaggi non praticabili a causa delle condizioni sanitarie anche di altri paesi. E di certo non mancano le controversie per responsabilità medica.

La Camera Arbitrale di Milano amministra arbitrati in tutta Italia (dalla propria sede di Milano e ufficio di Roma), con volumi che la rendono la prima Istituzione a livello nazionale: amministra oltre 120 arbitrati all’anno contro i 5 in media degli altri Centri Arbitrali in Italia. La Camera Arbitrale affianca alcune Camere di Commercio italiane nell’amministrazione degli arbitrati e la nuova procedura dell’Arbitrato Semplificato risponde alle esigenze di maggiore speditezza e semplificazione nei procedimenti arbitrali proveniente da questi territori. Fanno parte del network la Camera di commercio di Avellino, Bari, Benevento, Brescia, Bologna, Cremona, Ferrara, Forlì-Cesena, Genova, Lecco, Mantova, Modena, Pavia, Pistoia, Varese.

Giacomo Maria Prati

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