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Bouquet di palloncini bianchi per ricordare i mariti morti di Covid. La bella iniziativa di Laura per ricordarli

Gennaio 02, 2021

Ha perso il marito la scorsa primavera, Laura. Si chiamava Danilo Bassani, aveva 58 anni e lavorava come fiorista a Sesto San Giovanni. Se l’è portato via il maledetto Coronavirus. Lo aveva contratto lo scorso 9 marzo sul posto di lavoro. Prima di lui infatti era risultato positivo il titolare dell’attività, per il quale è stato necessario un ricovero. Erano i primi tempi della pandemia. I giorni in cui non si aveva ancora piena consapevolezza della pericolosità del morbo che di lì a poco avrebbe infettato il mondo intero. Danilo, che non aveva patologie pregresse, inizialmente accusò solo qualche linea di febbre e venne tenuto, secondo protocollo, in isolamento domiciliare. Laura, preoccupata per la situazione, segnalò lo stato di salute sia alla dottoressa di famiglia che ai sanitari del 118. Entrambi le dissero che il marito sarebbe dovuto rimanere a casa perché la respirazione, a detta loro, era regolare. Venne curato esclusivamente con l’antibiotico. Dopo un 11 giorni le condizioni dell’uomo peggiorarono. Iniziò a delirare, la saturazione si attestò a 55. Per lui si rese necessario un immediato ricovero alla Multidemica di Sesto San Giovanni. Lì, venne intubato e gli vennero somministrati antivirali ed eparina. Ma era tardi, la situazione era pressoché compromessa. Danilo venne colpito da embolia polmonare e 4 giorni dopo andò in arresto cardiaco. La sua vita si spezzò all’età di 58 anni. “L’ho visto andare via con le proprie gambe e l’ho ritrovato dentro un’urna cineraria“, dice la moglie Laura Mambriani, 54 anni, di Sesto San Giovanni che, a quasi un anno dalla scomparsa del marito, ha deciso di dare vita ad una bella iniziativa: ritrovarsi con quante, come lei, nella prima ondata di Covid-19, hanno perso il marito. Ne ha parlato ampiamente il Tgcom 24 e la notizia ha fatto subito il giro del mondo. Secondo Laura oggi “sarebbe andata diversamente”. Alla mezzanotte del 31 dicembre insieme alle “vedove del Covid” (così ribattezzate) ha fatto volare un bouquet di palloncini bianchi (diventato il simbolo che le caratterizza) con i nomi dei mariti scomparsi per Coronavirus, tutti nella stessa modalità. Un modo per raggiungere con il pensiero i loro mariti che non ci sono più. Ognuna di queste donne, da Nord a Sud, fa parte del gruppo Facebook “Noi Denunceremo” dedicata ai familiari di vittime di Coronavirus che cercano verità e giustizia. “Mi sono accorta- spiega Laura– che tante donne come me si ritrovavano sole con figli e ho pensato che mettersi insieme per condividere la propria esperienza ci avrebbe potuto aiutare. Così oggi siamo in 26, sparse in tutta Italia, tra i 50 e i 75 anni. Tra noi anche due giovanissime trentenni che hanno perso i loro coniugi, loro coetanei, rimanendo sole con bimbi piccolissimi. Sono le più disperate e cerchiamo di dare loro più conforto possibile”. Si sentono ogni giorno, dalla mattina alla sera. Provano lo stesso dolore. Insieme hanno elaborato il lutto.

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Danilo Bassani

Diego Mandarà

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