Wednesday, September 09, 2026

Spettacoli

Bergamo, il Teatro Caverna presenta la prima parte della Stagione 2023

Settembre 07, 2023

Domenica 1 ottobre, ore 17 al Cineteatro Colognola di Bergamo, inizia la prima parte della Stagione Teatrale Abboccaperta 2023-2024 organizzata da Teatro Caverna. Il primo spettacolo ad andare in scena è Marat/Sade: le due rivoluzioni, uno spettacolo di Nerval Teatro liberamente ispirato al Marat/Sade di Peter Weiss, regia Maurizio Lupinelli, con in scena un gruppo di attori diversamente abili. L’iniziativa è inserita all’interno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura. Al fine di sostenere l’evento Teatro Caverna ha ideato la campagna Biglietti Sospesi attraverso la quale vuole favorire la partecipazione tra il pubblico di persone diversamente abili e delle loro famiglie.

MaratSade10 phMarcoParollo

Marat/Sade: le due rivoluzioni è l’esito di un laboratorio teatrale permanente organizzato dal Comune di Ravenna, coinvolgendo gli utenti di tre cooperative sociali cittadine: La Pieve, San Vitale e Selenia.
Nell’arco di un percorso di incontri durato quattro anni, guidato da Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol, è nata una vera e propria compagnia di attrici e attori diversamente abili, tutti in scena nello spettacolo Marat/Sade: le due rivoluzioni che ha debuttato il 29 giugno 2023 al Teatro Alighieri all’interno del Ravenna Festival.
Eccezionalmente nelle repliche a Bergamo (01.10.2023) e Milano (03.10.2023 c/o TeatroLaCucina – Olinda) saranno coinvolti nel lavoro alcuni dei partecipanti al laboratorio “Ascolto in movimento” organizzato da Teatro Caverna in collaborazione con I Pellicani ODV, Associazione Amici dei Traumatizzati Cranici e L’Impronta Cooperativa Sociale e i ragazzi dei laboratori liceali della provincia di Bergamo.
La drammaturgia di Eugenio Sideri rivisita l’opera di Peter Weiss. È all’interno del manicomio di Charenton, dove è rinchiuso durante l’epoca napoleonica, che il Marchese de Sade decide di allestire una rappresentazione teatrale sull’assassinio di Jean Paul Marat assieme ai pazienti detenuti: un gesto allo stesso tempo rivoluzionario e poetico. Lo spazio scenico diviene dunque uno spazio realmente democratico, dove una collettività si fa teatro, in un ribaltamento continuo tra potere e libertà, mettendo in cortocircuito il binomio malattia e reclusione, detenzione e libertà.

MaratSade10 ph MarcoParollo

Teatro Caverna desidera che la massima inclusione sia garantita anche tra il pubblico, accogliendo in particolar modo persone diversamente abili della città, ragazzini e bambini con disagi sociali e familiari, persone in difficoltà economica. Per questo la compagnia ha ideato una campagna denominata “I biglietti sospesi”: si chiede ad individui o realtà collettive generose di aderire all’iniziativa, acquistando un pacchetto di biglietti che verranno distribuiti agli utenti delle cooperative sociali, delle comunità o delle scuole.
Lo spettacolo di Nerval Teatro fa parte del progetto Memoria presente, con cui Teatro Caverna prende parte alle iniziative di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura.

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