Spirito libero e poliedrico. E “Cento anni fa sul lago d’Orta” è l’omaggio a Ernesto Ragazzoni e Gianni Rodari, con Erminia dell’Oro, che dà il titolo alla prossima edizione di “Area P. Milano incontra la poesia”, la rassegna della Presidenza del Consiglio comunale e dell’Assessorato alla Cultura che ogni mese apre le porte dell’Aula consiliare agli appassionati di poesia e a tutti i cittadini.
Il poeta del bisticcio di parole. Delle assonanze. I suoi esordi poetici furono caratterizzati da un’impronta nettamente rivoluzionaria che si esprime attraverso la satira e la beffa. Per Ragazzoni, si era ormai entrati nell’Epoca Meccanica, soprattutto perché “lo spirito della meccanica sembra aver penetrato l’intimo nostro essere medesimo, e i costumi, le usanze, le maniere, tutti i fenomeni sociali insomma, vanno oggi informandosi al suo carattere ed alle sue leggi. (…) Sempre maggiormente posseduti dal loro Genio della Macchina, i contemporanei par non abbiano altro ideale che quello di ridurre tutte le loro istituzioni ad altrettanti meccanismi. (…) Ridotti in tal guisa a funzioni puramente meccaniche i doveri e gli atti dello Stato, lo Stato stesso non è altro, per i più, se non una gran macchina: per i malcontenti, una macchina a imposte, a coscrizioni, a repressioni; per i felici del mondo, una macchina a salvaguardia della proprietà”.
L’edizione di domenica 16 febbraio, alle 10:30 a Palazzo Marino, prende spunto dal centenario della morte di Ernesto Ragazzoni d’Orta (1870 -1920), poeta e scrittore eclettico e sui generis, autore di scritti visionari e di molte poesie ironiche e graffianti e dal centenario della nascita di Gianni Rodari (1920 – 1980), scrittore, pedagogista e poeta, specializzato in letteratura per l’infanzia, altro intellettuale assolutamente sui generis nella letteratura italiana. Le due figure verranno rievocate in un incontro in cui Pino Landonio parlerà di Ernesto Ragazzoni, mentre Erminia Dell’Oro, nota scrittrice e autrice di testi per l’infanzia, introdurrà la figura e l’opera di Gianni Rodari.
Alessandra Pirri


