Il Festival della Scienza di Genova si fa. Nel giro di poche ore, tutto è stato riprogrammato per rispondere alle prescrizioni dell’ultimo decreto anticovid. Grande protagonista dell’edizione numero 18 che comincia giovedì 22 ottobre, sarà lo streaming con cui già ieri chiunque ha potuto seguire la conferenza stampa di presentazione. “Per fortuna – ha detto il presidente Marco Pallavicini – eravamo pronti, grazie ad una intuizione del nostro direttore Fulvia Mangili, fin dal 2O18 abbiamo messo in cantiere il potenziamento della diffusione in rete, grazie anche al sostegno economico della Compagnia di San Paolo che è da sempre nostro grande sponsor. Quest’anno tutte le conferenze saranno dunque online, salvo qualche eccezione. Così pure il programma messo a punto per le scuole che sono elemento fondamentale per la crescita delle conoscenze scientifiche fra i giovani.” E lo streaming sarà utilizzato pure per gli spettacoli teatrali e per qualche laboratorio. “Se per quest’anno dovremo rinunciare alla presenza di migliaia di ragazzi, andremo noi da loro – così Fulvia Mangili – sapendo che con lo streaming possiamo raggiungere studenti senza limiti di confine“.

Il titolo di questa edizione è Onde: magnetiche, acustiche, del mare, gravitazionali insomma tutte le declinazioni del termine troveranno risposte di grande rigore scientifico senza tralasciare l’Onda lunga del covid. I giorni del Festival daranno ampio spazio a due centenari , quello di Asimov e quello di Rodari.

Le conclusioni di Alberto Diaspro – presidente del Consiglio Scientifico. “Parleremo anche di genetica e di emergenza alimentare ma soprattutto cercheremo di far passare un messaggio: la condivisione dei dati è il pane della scienza più che mai di fronte agli interrogativi drammatici di questi mesi. Noi puntiamo a raggiungere i centomila abbonamenti online, con soli 1O euro si potranno seguire 250 conferenze.” Un costo davvero minimo per imparare cose dal valore inestimabile.

Alessandra Rissotto



