Si è concluso il primo corso organizzato dal Dipartimento di Prevenzione ASL FG in collaborazione con l’Assessorato di San Severo che ha visto alternarsi come docenti Dirigenti Veterinari Territoriali del Servizio area A ed area C. il dott. Angelo Ricucci, il dott. Michele Buttiglione, la dott.ssa Giovanna Liguori, la dott.sa Antonella Puccini e l’Istruttore cinofilo Michele Minunno e il responsabile scientifico dott.ssa Marisa Carafa promotrice e fautrice del corso.
La figura del volontario è spesso tanto sfruttata quanto sottovalutata. Additata comunemente come “raccattacani” – “cagnare” – “gattare” per il gentil sesso, ma bisognerebbe prestare attenzione all’importanza di questo ruolo e alla responsabilità: la vita di un animale che ha perduto tutto. La sua vita tra le tue mani. Proprio per questo è quasi un atto dovuto per il benessere dell’animale stesso, formarsi e aggiornarsi.
Questo corso è stato proprio questo: un ricchissimo programma illustrato dai qualificati dirigenti veterinari e dalla preparatissima dott.ssa Marisa Carafa svoltosi online, in aula, in presenza e sul territorio presso il Canile Rifugio “Il Giardino dei ciliegi” a San Severo di Foggia.
La partecipazione di tantissimi volontari del Gargano e non solo, è stato un momento di grande apprendimento: la conoscenza della legislazione nell’ambito del randagismo, la padronanze di materie sanitarie, eziologiche e comportamentali di base.
“Ci sono degli eroi che non avranno mai una medaglia – ha detto il veterinario Vincenzo Muti – ma non gli importa… perchéa nel loro piccolo fanno miracoli: sono gli angeli delle crocchette. Una popolazione…che nutrono, curano e aiutano coi propri soldi e col proprio tempo gli animali invisibili e dico invisibili…Se un randagio sta male in strada migliaia di individui passano indifferenti… ma se passa un “angelo” lo raccoglie e prova a salvarlo, costi quel che costi. Sono fatti così e non saprebbero essere altrimenti, non sanno girare la faccia dall’altra parte, per loro non esistono vacanze, non esistono domeniche, non esistono week end, gli animali devono mangiare tutti i giorni… A volte sbagliano, ma lo fanno per amore, quando non riescono a dire basta, quando non sanno dire di no alla segnalazione di aiuto del 50° cane o gatto… Il loro sacrificio non prevede un paradiso, non prevede una ricompensa. Una vita immolata senza il riconoscimento di una santità. Ma il mondo sarebbe peggiore senza di loro”.


