Arte & Cultura
Al MuFoCo di Cinisello Balsamo in arrivo due mostre fotografiche di Franco Grignani e Arianna Arcara
Una fotografia è gioia che dura per sempre. E il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo riapre al pubblico sabato 20 giugno, con due progetti espositivi, tra loro indipendenti, che riflettono alcune delle sue principali linee di ricerca: la valorizzazione delle collezioni fotografiche e il rapporto con il territorio. La mostra “Lo spazio di una magia sorprendente”, presenta all’incirca 50 opere fotografiche di Franco Grignani, la maggior parte provenienti dalle collezioni del Museo, insieme ad altre gentilmente prestate dagli eredi dell’artista. L’esposizione restituisce un percorso di ricerca ultratrentennale, che travalica i confini tra le discipline e pone Grignani tra i maestri della cultura visiva italiana degli anni ‘60 e ‘70.

L’esposizione, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini con Manuela Grignani Sirtoli, è realizzata in collaborazione con il m.a.x. Museo di Chiasso. “Carte da visita – Un album fotografico di quartiere”, è invece il risultato di un progetto di fotografia partecipata realizzato da Arianna Arcara, con la cura di Roberta Pagani, ambientata nel quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo. L’artista ha aperto uno studio fotografico temporaneo come servizio agli abitanti del quartiere, realizzando tra novembre 2019 e febbraio 2020 oltre 700 ritratti a persone appartenenti alle diverse comunità per indagare le relazioni, le ritualità e gli usi legati al ritratto fotografico.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno di AESS Regione Lombardia. Perché fotografia significa scrivere con la luce. Dona a oggetti e persone sacralità e immortalità. Fotografare significa rendere eterne le immagini, che pretendono una valenza superiore alla vita reale. Nella vita, tutto scorre. Nelle fotografie, permane la bellezza. Diventa immutabile. È il miracolo dell’attimo. La fotografia offre ciò che cattura. La vita. Un momento. Cerca verità. Cerca bellezza. Nobilita tutto. Avvicina tutti i sensi. Crea. Rompe la distruzione. Insegna a capire il mondo. Le cose che si mettono insieme. L’istante supremo dello scatto, resta vivo. Per sempre.

Alessandra Pirri


