Wednesday, September 09, 2026

Uncategorized

Adulti e Bambini – Il tatto, un superpotere

Marzo 12, 2022

Prosegue la serie di articoli a cura di Federica Mormando, a uscita settimanale, che spiegano come e perché agire al meglio con i bambini fin dalla nascita, per permetterne la buona formazione della mente e della persona, rispettando i tempi individuali.

Il tatto umano avverte la diversità tra superfici che differiscono per uno strato di molecole(1) (2018 Center for Wearable Sensors – University of California, San Diego). 

Un superpotere dimenticato nella selva di giochi tecnologici, che è utilissimo educare nei bambini sin da piccolissimi.

Bisogna che tocchino oggetti disparati per sentirne e sperimentarne la consistenza (morbido, duro), la superficie (ruvido, liscio), la temperatura (freddo, caldo) e il peso; la sensazione che ne deriva sarà memorizzata e ricordata per sempre. Per i bimbi piccoli, basta un cestino contenente vari oggetti: un morbido peluche, una pallina di stoffa, un cubo di gomma, un anello di legno … ogni oggetto regalerà, al bimbo, sensazioni differenti sperimentate con la prensione e la manipolazione.

Verso i due, tre anni si mette ordine e si dà un “nome” a tutte queste sensazioni. 

Ecco, come esempio, un’attività.

Materiale:

Una tavoletta di legno divisa in due parti: una liscia (legno levigato e trattato), l’altra ruvida (legno coperto di carta smerigliata).  

Per utilizzarla, movimenti lenti e tocco leggerissimo, come se le mani sfiorassero la superficie senza quasi toccarla, e pochissime parole, quelle per dare il nome alla sensazione tattile provata.

Con indice e medio, si sfiora lentamente la superficie liscia: “liscio!”, poi quella ruvida, “ruvido!”.

Liscio e ruvido sono gli estremi, i limiti di questa percezione. Una volta appresi aprono la possibilità delle sfumature, delle differenti gradazioni dalla grana più sottile, alla più grossolana. 

L’appaiamento si propone con coppie di tavolette coperte da differenti grane di carta smerigliata.

Inizialmente due o tre coppie; poi si arricchisce in base all’interesse e all’età del bambino.

Distribuite le tavolette sparse sul tappeto. 

Prendete una tavoletta, guidate le dita del bambino (indice e medio) a sfiorare leggermente la superficie e invitatelo: “cerchiamo quella uguale”.

Sfiorate le altre tavolette fino ad ottenere l’appaiamento: “sono uguali!”. 

Ripetete il lavoro per formare tutte le coppie. 

Svolgere queste attività ad occhi chiusi o bendati, aiuta la concentrazione, la conoscenza di sé e permette ai bimbi di sperimentare la particolare sensazione che si prova eliminando molti stimoli esterni e concentrando la percezione sul senso utilizzato.

Per bambini dai tre, quattro anni, alcuni ritagli di stoffa di consistenza e materiale differente sono utili per perfezionare la sensibilità tattile. Appaiare coppie di stoffe uguali inizialmente con l’aiuto della vista, poi ad occhi chiusi con il solo uso del tatto, è un gioco divertente ed utile anche come preparazione alla scrittura.

L’appaiamento si propone per apprendere ogni caratteristica delle cose, sempre rispettandone le regole e usando materiale che differisca soltanto per la qualità che si vuole insegnare.

Vedremo in seguito come si differenzia in particolare per l’apprendimento della musica.

La prossima volta spiegheremo come a guidare si impari…a due anni!

(1)https://pubs.rsc.org/en/Content/ArticleLanding/2018/MH/C7MH00800G#!divAbstract

Luisa De Ponti

matematica, specializzata in metodologia montessoriana

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock