Da oggi, venerdì 8 maggio, è disponibile su tutte le piattaforme digitali “L’indipendente italiano”, il primo album del musicista calabrese Domenico Palopoli, in arte Dasp. Il disco è stato anticipato dall’uscita del secondo singolo estratto dal titolo “Vortice”. L’album è un concept che celebra l’immaginario di un artista indipendente che, tormentato dal proprio passato e dai ricordi del periodo musicale che lo hanno segnato, si rifugia nella poesia per dare vita alla sua prima opera creativa. Nel suo incontro con l’arte queste due dimensioni del passato, storia personale e storia musicale, lo tengono intrappolato emotivamente creando confusione e incapacità di andare avanti e proiettarsi nel futuro. Composto da 8 brani, il disco apre con un’intro strumentale alla quale segue “L’indipendente italiano”.

Il suo testo racconta le difficoltà di emergere nel vasto panorama delle nuove tendenze musicali. In questa traccia una ragazza, vera e propria protagonista dell’album, si fa portavoce dei tormenti dell’artista. Confusa dalle grandi influenze artistiche del passato ed esposta alle produzioni del presente, ricerca una chiave musicale nelle proprie emozioni. Il viaggio nei luoghi delle sue esperienze forniranno a questa figura femminile preziosi indizi. Il terzo brano si intitola “Solo te” ed è una lettera scritta per un amore passato. Poi c’è “L’incontro”, in cui l’artista si imbatte in un libro che parla dei sentimenti per una donna. Successivamente scoprirà di esserne l’autore e che tutto questo è già accaduto ma i ricordi sono sfocati. La canzone è ispirata al film Number 23 diretto da Joel Schumacher. In “Intermezzo” memorie e meditazione si incontrano e scontrano per dare vita alla composizione. Il sesto brano si intitola “1960”. Qui viene descritta una realtà nella quale si cerca di cerca di fuggire dai problemi della vita quotidiana per rifugiarsi in un posto intimo, una dimensione introspettiva, dove la bellezza non finisce mai. “Epoca lontana” parla della nostalgia del passato in cui i ricordi prendono voce. L’album chiude con “Vortice”, canzone che racconta della necessità di ritrovare generazioni razionali e allo stesso tempo appassionate con cui poter condividere la cultura musicale che un tempo univa i popoli. Musiche e testi dell’album sono di Domenico Palopoli (voci, synth, chitarre). Al progetto hanno collaborato anche Fulvio Caruso (basso), Gennaro Pittore (batteria) e Serena Lavia (voce e cori).
Il disco è stato registrato presso International Sound, mentre missaggio e mastering presso il Kaya Studio di Vladimir Costabile.Domenico Palopoli è un musicista 28enne calabrese della provincia di Cosenza, influenzato dal rock alternativo/indie e psichedelico. Inizia sin da piccolo ad approcciarsi alla musica e alla chitarra. Nel 2006 fonda insieme ad alcuni amici di vecchia data la band Bangie’s Bob con la quale pubblica l’EP “Gli occhi persi nel blu” e il singolo “Coco, tu e Chanel”. In parallelo si dedica alla composizione di colonne sonore e insieme a Davide Ioele (cantante dei Bangie’s Bob) fonda la D&D SoundScape Productions realizzando soundtrack per cortometraggi. Nel 2016 Dasp inizia un progetto da solista sonorizzando immagini significative di film celebri. Nel 2017 viene pubblicato il suo primo Ep “In my mind” composto da due brani strumentali tra cui un’ intro utilizzata in una puntata di “Nemo” trasmessa su Rai 2 e due singoli intitolati “Dancefloor” e “Moon”. I videoclip dei suoi lavori sono autoprodotti dalla “Montage Production”, produzione indipendente di videomaker di cui fa parte lo stesso Palopoli. Nella primavera del 2018 l’artista cosentino è arrivato alle finali regionali dell’Arezzo Wave e nell’estate dello stesso anno ha partecipato a una raccolta crowdfunding su Musicraiser, raggiungendo l’obiettivo prestabilito.
Diego Mandarà


