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Economia

Indagine di Promos Italia: negli ultimi due mesi perso l’80% del fatturato a causa del coronavirus

Maggio 04, 2020

MILANO – Coronavirus, un danno pesantissimo sul business secondo il 70% delle imprese. Emerge da un’indagine su circa 600 operatori di tutto il Paese di Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano. Per il 9% il danno è lieve e per il 18% medio. In due mesi la maggior parte delle imprese indica una perdita di fatturato pari a oltre l’80%.

“L’impatto del Coronavirus sulle Pmi, come prevedibile, è significativo – spiega Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia – Un quarto di coloro che hanno risposto alla nostra indagine sostiene di aver perso oltre l’80% del fatturato negli ultimi 2 mesi, vedendo precipitare le proprie vendite. C’è però un aspetto positivo legato all’export, una su cinque è già ripartita sul fronte del business internazionale”.

Per oltre la metà delle imprese indagate e-commerce, lavoro smart e tecnologie a distanza non hanno permesso di attutire il colpo, ma nonostante ciò sostiene che investirà maggiormente sul digitale sia per la commercializzazione dei prodotti sia per i processi di export.

“Questa crisi spingerà le Pmi ad investire sul digitale e sarà fondamentale la capacità del Sistema Italia di supportarle in questa transizione epocale – prosegue Giovanni Da Pozzo – La capacità di ripartire e di affermarsi del nostro sistema economico, in Italia e all’estero, sarà infatti direttamente proporzionale alla sua capacità di innovarsi”.

Le principali conseguenze della pandemia sono nelle vendite (47,5%), seguite dal problema del blocco totale (37%). La difficoltà nei rapporti internazionali e negli approvvigionamenti seguono rispettivamente con 27,5% e 17%. Proprio queste difficoltà porta il 40,9% delle imprese indagate a considerare fondamentale poter ripartire, seguito dal tentativo di contenere le perdite (40,6%). C’è purtroppo anche chi (10,1%) è già certo di dover fare dei tagli, mentre il 19,1% è ancora più drastico nella previsione: temiamo la chiusura entro fine anno se non ci saranno aiuti concreti.

Per quanto riguarda il business estero, il 17,3% sostiene di essere già ripartito, mentre il 14% pensa che ciò non arriverà molto presto. Il 12,5% ritiene invece che la ripresa dell’export ci sarà dopo l’estate. I mercati più danneggiati sono quelli europei per il 25,4%, seguiti da Stati Uniti e Nord America con il 6%. La Cina staccata con solo l’1,8%.

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