Wednesday, September 16, 2026

Sanità & Salute

“Il senso delle parole”: un innovativo tour in 3 tappe dedicato alla sensibilizzazione e comunicazione in ambito oncologico

Settembre 16, 2026

L’originale progetto parte il 22 settembre all’IFO di Roma con una prima tappa sui tumori alla vescica e uroteliali: sul palco con Stefano Bartezzaghi, il direttore dell’Oncologia Medica del Regina Elena Fabio Calabrò risolverà un “cruciverba gigante” sulle parole della cura insieme a un paziente, col coinvolgimento del pubblico. Un format inedito e “pop” promosso da Merck per parlare di prevenzione e promuovere l’umanizzazione dei percorsi terapeutici.

Ci sono parole che pesano profondamente, trascinando con sé paure, smarrimento e stigmi:  metastasiprogressionerecidiva. Termini clinici che spaventano a tal punto che spesso si preferisce non pronunciarli o nasconderli. Ma nel vocabolario del percorso di cura esistono anche parole che possiedono un potere terapeutico straordinario: ascoltocondivisionefiduciaremissione. Sono parole che non si limitano a descrivere la realtà, ma costruiscono nuovi mondi e determinano come li abitiamo e li attraversiamo. Parole che sanno spiegare la complessità di una diagnosi, rassicurare, generare positività e offrire un conforto reale nei momenti più difficili.

Partendo da questa consapevolezza prende il via “Il senso delle parole”, un innovativo tour in tre tappe dedicato alla sensibilizzazione e alla comunicazione in ambito oncologico, promosso da Merck Italia. Si tratta di un vero e proprio cruciverba tematico gigante, che unisce l’intrattenimento del gioco di parole alla riflessione profonda su temi legati alla salute e alla cura. Sul palco, Stefano Bartezzaghi risolve lo schema insieme a ospiti d’eccezione: un medico specialista e il rappresentante di un’associazione pazienti, mentre il pubblico in sala viene coinvolto nella ricerca delle definizioni attraverso copie cartacee del cruciverba.

La prima tappa del tour è martedì 22 settembre a Roma, presso l’Istituto Nazionale Tumori Irccs Regina Elena (IFO) a partire dalle 11.30: l’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, è focalizzato sui tumori uroteliali e della vescica. A risolvere le definizioni sul palco, insieme a Bartezzaghi, intervengono Fabio Calabrò, direttore dell’Oncologia Medica 1 dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Regina Elena, insieme a un paziente dell’Associazione Pazienti Tumore Vescica PaLiNUro.

Il tumore della vescica è il secondo tumore urologico più comune dopo quello alla prostata e in Italia nel 2024 sono stati diagnosticati 31.016 casi. È più comune tra i 60 e i 70 anni ed è quasi 4 volte più frequente negli uomini che nelle donne, ma rispetto al passato l’incidenza della neoplasia è in sensibile aumento nella popolazione femminile. Il principale fattore di rischio per questa neoplasia è il fumo di sigaretta. Il carcinoma uroteliale è il tipo più frequente di tumore della vescica: rappresenta più del 90% dei casi (dati Aiom, “I numeri del cancro in Italia 2025”).

Il progetto si inserisce nel solco tracciato da Merck dall’esperienza del Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure e dell’Abbeced(i)ario, un glossario narrativo nato proprio per comprendere e restituire il valore profondo delle parole nel mondo della cura, con l’obiettivo di abbattere i pregiudizi e promuovere una comunicazione più chiara, inclusiva e umana.

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