“Lo scopriremo solo vivendo.” Bastano quattro parole per racchiudere l’essenza della poetica di Lucio Battisti: il viaggio, la scoperta, i sentimenti raccontati con una semplicità solo apparente. E il prossimo giovedì 23 luglio, l’Arena del Martinitt di via Riccardo Pitteri 58 a Milano, celebra uno dei più grandi protagonisti della musica italiana con un concerto della Temporary Band, che ripercorre i capolavori nati dall’incontro artistico tra Battisti e Mogol, restituendo al pubblico l’emozione di un repertorio entrato nella storia della canzone d’autore. Perché esistono artisti che attraversano il tempo senza perdere la capacità di emozionare. Lucio Battisti è uno di questi. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, le sue canzoni continuano a essere ascoltate, reinterpretate e amate da generazioni diverse, confermando il posto unico che occupa nella storia della musica italiana. Un viaggio musicale attraverso brani che hanno segnato un’epoca, da Emozioni a I giardini di marzo, da Mi ritorni in mente ad Anche per te, fino a Un’avventura, Fiori rosa, fiori di pesco e Sì, viaggiare.
Quella tra Lucio Battisti e Mogol è stata una delle collaborazioni più feconde della musica italiana. Tra la fine degli Anni Sessanta e gli inizi degli Ottanta, i due hanno rivoluzionato la canzone d’autore, portando al centro un linguaggio più diretto e quotidiano, capace di raccontare sentimenti, fragilità e desideri con una profondità allora inedita per il grande pubblico. Schivo e lontano dai riflettori, Battisti scelse presto di sottrarsi alla televisione e alle apparizioni pubbliche. Dal 1980 non tenne più concerti e negli ultimi anni della sua carriera preferì lasciare che fossero esclusivamente le sue canzoni a parlare. Una scelta controcorrente che ha contribuito ad alimentarne il fascino e il mito. Musicista curioso e sperimentatore instancabile, Battisti non si limitò al pop melodico. Nelle sue composizioni trovano spazio rock, soul, blues e influenze della musica internazionale, in un linguaggio sonoro che ha anticipato molte evoluzioni della canzone italiana.
Il concerto della Temporary Band non sarà soltanto un omaggio nostalgico, ma l’occasione per riscoprire un repertorio che continua a parlare al presente. Brani entrati nell’immaginario collettivo, capaci ancora oggi di raccontare l’amore, la libertà, il cambiamento e la complessità dell’animo umano. Una serata dedicata a un artista che, con la sua voce inconfondibile e la sua ricerca musicale, ha lasciato un’eredità destinata a rimanere viva nel patrimonio culturale italiano.
Orario inizio: 21.
Sito web: https://www.teatromartinitt.it
Alessandra Pirri


