Società
Milano, la Fondazione TOG festeggia 15 anni con un’opera d’arte creata nel suo Centro e una torta di Carlo Cracco
Sembra di essere sdraiati a faccia in su, in un bosco immaginario, guardando Oltre lo stesso cielo: alberi stagliati verso l’alto e un fitto intreccio di rami pronti a fiorire si aprono su un cielo stratificato di colori e materia. È questa l’opera realizzata dall’artista Manuel Felisi insieme ad Arianna, Elisa e Giulia, tre ragazze tra i 15 e i 16 anni seguite dalla Fondazione TOG, che offre cure e riabilitazione a bambini e ragazzi con patologie neurologiche complesse.
Un imponente trittico di tele lungo circa tre metri e alto un metro e ottanta, svelato ieri al Centro TOG di via Livigno 1 per dare il via alle celebrazioni dei 15 anni della Fondazione. A rendere ancora più speciale questo momento anche una torta a forma di 15 firmata da Carlo Cracco, da sempre vicino a TOG e presidente dell’Associazione Maestro Martino, che gestisce il bistrot all’interno del Centro.

TOG sceglie così di inaugurare questo importante anniversario con un’opera nata proprio tra le sue mura, esito di un incontro che restituisce, in immagine, quel potenziale che ogni giorno il Centro riconosce e fa emergere nei ragazzi che accompagna. L’opera sarà esposta in modo permanente nell’auditorium della struttura.
Fondata nel 2011, TOG è oggi un punto di riferimento per oltre 120 bambini e ragazzi ogni anno, grazie a un modello di cura che affianca alle terapie più all’avanguardia un sostegno concreto all’inclusione, all’autonomia e alla realizzazione personale, con progetti dedicati all’integrazione scolastica e professionale.
Anche per questo il nuovo Centro di via Livigno, realizzato nel 2023 esclusivamente grazie a fondi privati riqualificando un’area da anni inutilizzata e concessa dal Comune di Milano, è stato pensato come uno spazio bello, innovativo e sempre aperto al dialogo con la città. Un polo di eccellenza per la cura e la riabilitazione – con stanze immersive, una piscina per l’idroterapia e addirittura un FabLab per la progettazione di ausili personalizzati – dove le famiglie accedono alle cure in modo gratuito.

Oltre lo stesso cielo nasce da un percorso artistico in cinque atti che ha portato Manuel Felisi a lavorare a TOG accanto ad Arianna, Elisa e Giulia e, allo stesso tempo, ad accoglierle nel suo studio, in una sorta di residenza artistica incrociata. Il laboratorio si è sviluppato come un vero percorso condiviso: prima il taglio e la ricomposizione dei tessuti, poi il lavoro su colore, materia e gesto, fino alla fase finale dedicata agli alberi e ai rami. Un processo in cui l’artista ha lavorato accanto alle ragazze, lasciando spazio all’imprevisto e a quei segni inattesi che hanno dato ancora più valore all’opera.


