Arte & Cultura
“Crisi dei libri o delle librerie?”: convegno a Sesto San Giovanni dopo la chiusura del negozio Tarantola
Giovedì 7 maggio a Sesto San Gioanni, ganizzato dal Circolo Arci Nuova Torretta di via Saint Denis 102, giovedì 7 maggio si svolgerà il convegno “Crisi dei libri e delle librerie?”. Lo spunto è dato dopo la chiusura della famosa libreria Tarantola di Sesto San Giovanni. L’incontro moderato da Carmela Laudone vedrò protagonista Giorgio Tarantola, proprietario del negozio, e l’editore Antonio Ricardi.

La chiusura della storica libreria Tantatola di Sesto San Giovanni ha scuscitato scalpore non solo nell’ex Stalingrado d’Italia, ma nel Milanese dove il negozio situato in pieno centro cittadino era attivo da oltre 160 anni. Era considerato uno dei centri storici della cultura di Sesto San Giovanni.
Fondata nel 1859, la Libreria Tarantola era una delle librerie indipendenti più antiche d’Italia. Le radici della Libreria Tarantola affondavano nel Pontremolese, a Montereggio: già dalla prima metà dell’Ottocento i Tarantola erano tra le famiglie di librai ambulanti che portavano libri nelle campagne. Il primo documento certo è un lasciapassare del 18 marzo 1859 rilasciato a Francesco Tarantola.
Dal commercio itinerante si passa poi alle bancarelle cittadine e quindi alla libreria in sede: nel 1920 Battista Tarantola apre a Monza, mentre il radicamento a Sesto San Giovanni arriva nel 1941 con Umberto Tarantola, che apre in piazza IV Novembre, in piena guerra. Il palazzo viene colpito dai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale e poi demolito, ma l’attività prosegue nel dopoguerra grazie alla famiglia. Nel 1953 i Tarantola contribuiscono alla nascita del Premio Bancarella, uno dei riconoscimenti più importanti in ambito letterario.
Nel 2018 la Libreria Tarantola ottiene il titolo di Migliore libreria d’Italia da parte della prestigiosa Fondazione Mauri di Venezia. Nel 2023 Giorgio Tarantola riceve la Gerla d’Oro per il lavoro di promozione del mestiere del libraio.


