Wednesday, September 09, 2026

Economia

A dieci minuti a piedi dal cuore di Milano, il nuovo Hotel Milano Castello

Aprile 22, 2020

Per chi ritiene che il vero lusso oggi siano la tranquillità e la semplicità sposate alla bellezza e all’arte, il nuovo Hotel Milano Castello, in pieno centro a Milano, è la soluzione più contemporanea. Il palazzo è la ex Casa del Clero risalente agli Anni ‘60 di via San Tomaso 2, traversa della pedonale via Dante, che collega il Castello Sforzesco al Duomo. Varcata la soglia, si entra subito in una sorta di oasi. Il silenzio è claustrale. E’ da subito si è avvolti nel fascino vintage dei mitici Anni 60, tra design e arte.Fin dalla reception infatti si possono ammirare le opere dell’artista Romano Rui (1915-1977) di cui l’albergo ospita una permanente. Quel Rui che con Lucio Fontana portò l’astrattismo in Italia, cui Giò Ponti nel 195 dedicò una personale di ceramica a Parigi e che ispirò Pomodoro. Superata la reception, elegante e funzionale, si percorre un porticato tra aiuole fiorite e salottini appartati, che anticipa il giardino mediterraneo, sullo sfondo, con ulivi, gelsomini e antiche colonne in pietra.Dedicato, nella bella stagione, alla prima colazione e ai momenti di relax degli ospiti, nonché ad eventi speciali, il giardino si rivela uno spazio più unico che raro nel cuore antico della metropoli. Ovunque, lo spazio è impreziosito da capolavori di Rui, il celebre e poliedrico artista  friulano di nascita ma milanese di adozione che ha lasciato il suo segno indelebile proprio nel capoluogo lombardo. L’attuale proprietario e conservatore della collezione dell’artista, prof. Raoul Pieri, in collaborazione con la famiglia Figliola, titolare dell’albergo, ne regala una di-scoperta tanto più preziosa quanto capace di suscitare un’emozione unica di pura Arte dell’Accoglienza. All’Hotel Milano Castello sono esposti 29 pezzi unici, dei quali 24 sculture in pietra di Vicenza, in bronzo e in legno, datate dal 1946 al 1977 e 5 pannelli di metallo smaltati a grande fuoco con soggetti alla Brancusi o Peynet in movimento, un inno alla gioventù e alla voglia di vivere che sintetizzano perfettamente l’augurio agli ospiti di una felice esperienza di viaggio.  La risposta del mercato alla proposta dell’Hotel Milano Castello è stata immediata: alta percentuale di occupazione delle camere quasi quotidiana, in settimana business traveller e nel week end turisti da ogni continente. Li vedi perfettamente a loro agio, tra godimento e ammirazione, senza soluzione di continuità con lo stupore ammaliato per l’ultima Cena di Leonardo, la Pietà Rondanini al Castello o le guglie infinite della nostra meravigliosa Cattedrale.

Alessandra Pirri

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