Cantare. E non dimenticare. Perché vivere lontani, cambia. “Scrivimi ancora, l’inchiostro qui è concesso e la galera è un volto che ha quell’aria assente e seria, che ti ruba il sogno…”. La necessaria quarantena, l’impossibilità di uscire dal perimetro del paese, diventano momento di riflessione più allargata sullo stato d’animo di chi si trova in una qualsiasi condizione di isolamento. Dopo 15 giorni vissuti (fortunatamente da sano) in quella che è stata la prima, piena zona rossa d’Italia, il cantautore Luciano Nardozza condivide le emozioni provate, lo sguardo sulla sua città di residenza “blindata”, nel brano intitolato, appunto, Zona Rossa. Un brano pop concepito, creato e registrato in poche ore (tra venerdì 6 e sabato 7 marzo) e accompagnato dalle immagini girate in solitaria, con il proprio smartphone tra Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Somaglia, nel perimetro della ex zona rossa del basso lodigiano. Da questi luoghi diventati tristemente noti per lo scoppio a metà febbraio dell’emergenza sanitaria, il cuore va però oltre, abbracciando una condizione molto più ampia e condivisibile, e riuscendo a trovare un riscatto. “L’isolamento, l’essere fisicamente tagliato fuori dal resto del mondo, dai tuoi cari, dalla tua vita, non per forza genera solitudine, che è il sentimento di sentirsi soli, anche in mezzo alla gente, nella propria vita quotidiana” – racconta Luciano, cantautore di origini lucane e residente da tempo in Lombardia e nel lodigiano da poco più di 3 anni -. Certo le due condizioni (isolamento e solitudine) sono strettamente connesse. La voce di questo brano, cerca un contatto con il fuori che è in grado di tenere vivi, sani (‘scrivimi’, ‘parlami’), ma in fondo è un appello al proprio Sé più profondo. Perché se ci sentiamo integri, siamo anche interi, sani, e riusciamo a vedere le cose che ci accadono da un punto di vista più ampio, possiamo vederne il senso, ci sentiamo parte di un mare più ampio che ci accoglie. E a quel punto resteremo sorpresi nello scoprire, ad esempio, che mentre fuori perdiamo la libertà (di spostarci, di stare insieme, di vivere la nostra vita normalmente), dentro scopriamo la vera libertà”.
Zona Rossa, interamente scritto, arrangiato e prodotto da Luciano Nardozza, è disponibile gratuitamente su Youtube.
Alessandra Pirri


