“Er Maledetto”
La paura der Virus… io ce l’ho sempre avuta, anche prima che arrivasse er principe dei Virus, ma che dico, er Re, der CoronaVirus… l’Imperatore.
Gli esperti dicevano, che era timido, che non se sarebbe allargato, che non durava, che nun valeva niente… più o meno de un’influenza…
Invece, corre come n’assennato, non se ferma un attimo e nun guarda in faccia nessuno… è assatanato… se sarà offeso perché nel palazzo non è stato considerato… con le giuste reverenze d’ospite d‘onore lui, arriva dall’Oriente.
Ammazza come se l’è presa, altro che Re, e Imperatore, me sembra un diavolo, pure se non l’ho mai visto…
Nun c’è verso pe fermarlo…
Non ce so riusciti, neanche con le maniere forti… e coi divieti..
Eppure, ce la stamo a mette tutta.
Pure sua Santità ci’à provato, dar barcone… a caccià er Virus e a rimanallo, da dove è venuto… non c’è riuscito… a convertillo.
Ora è famoso in tutto er monno, ha fatto la pandemia … lui è infetto.
Oh, ci’à costretto a casa, chiusi a un metro l’uno dall’artro senza potesse, toccà, e non potè vedè nessuno.
Se esce solo cor permesso e cor certicato. In breve tempo avemo cambiato vita semo tornati ar Medio Evo.
E se sgarri c’è l’arresto.
In cambio semo diventati tutti o quasi, eroi.
Adesso cercano er vaccino la cura pe rallentarlo… per annientarlo e solo cor tampone se riconosce. “Er maledetto”…
È un paradosso, pe sta bene, devi esse negativo, no positivo… sembra un gioco de parole, er Virus è così, è strano.
Mo, fa parte de noi der quotidiano, der saper vivere per non beccartelo.
E visto che nessuno me può raccomandà e lasciamme la libertà … mé rimasta solo na cosa da fà, pe campà, “sperà”!
Mauro Lo Sole



