
Quando salite sulla collina di Morego, sopra a Bolzaneto (accanto all’IIT) o su quella di Serra Riccò, incontrerete due magnifici anfiteatri, che guardano il mare, ricchi di viti e di grappoli. 7 ettari di coltivazione: sono i Vini di Genova, i Vini di Città, prodotti (da 2 anni ) dall’Azienda del marchese Giacomo Cattaneo Adorno. Una attività commerciale, importante, soprattutto per il recupero delle valli, quasi abbandonate negli anni 50/60 dall’industrializzazione e poi, nel ’70, dal passaggio dall’Autostrada.
Bianco di Coronata, e poi Bianchetta, Vermentino e Bosco, quattro Bianchi da 13 gradi, di sapore e profumo importanti. Ho fatto un giro, l’altro giorno, tra le vigne, con il marchese e il collega Marco Benvenuto. “Guardi il terreno, qui a Morego- ci ha detto- terreno sabbioso con marne, e ciotoli di quarzo e ardesia. Ideale. 150 metri di altitudine, le vigne esposte a sud, a ricevere la brezza del mare”.
A Serra, invece, terreno argilloso.

Ho assaggiato subito la Bianchetta, profumo e gusto sublimi. Prezzi adeguati 18/ 20 euro la bottiglia.
Ma il grande valore dell’operazione (pensata nel 2016) è il recupero e la rivalutazione dell’Ambiente. Il marchese è coerente con la storia della sua famiglia, che c’è a Genova dal X Secolo. Il recupero e la conservazione degli antichi edifici, sono anche il businnes edilizio della azienda (es.Palazzo Durazzo, via Gramsci, diventato Hotel Suites a 5 stelle) o Villa Cambiaso a Serra Riccò o il Castello di Gabiano, nel Monferrato, acquistato dai Gonzaga, nelle cui tenute, il marchese Cattaneo Adorno, coltiva i Rossi, Barbera e Grignolino, e naturalmente allarga l’ospitalità a chi vuol fermarsi e godere di quella meraviglia.


