Wednesday, September 09, 2026

In Evidenza, Politica

Emergenza Coronavirus, Lombardia blindata. Non si entra e non si esce

Marzo 08, 2020

Tempo di Coronavirus. Milano cambia faccia. Arrivato stanotte il Decreto che blinda la Lombardia. Anche i negozi saranno chiusi, se non potranno garantire la distanza minima di un metro tra cliente e cliente. La città scintillante. La città del commercio. La città dell’economia. Milano. Chiude le porte. Non si entra e non si esce dalla Lombardia se non per motivi gravi. Il Coronavirus, adesso, fa paura. Lo smartworking sarà praticamente obbligatorio, poiché le riunioni non si potranno tenere. Sono sospesi tutti gli eventi a carattere culturale, ludico, religioso, fieristico, sospesi anche gli eventi nei cinema, nei teatri, nei bar, nei pub, scuole di ballo, sale bingo, discoteche. A preoccupare seriamente il Governo, adesso, è il tasso di crescita del virus, che potrebbe toccare livelli inimmaginabili a brevissimo.
Cosa resta di Milano? Resta Milano. Restano i milanesi. Resta la voglia di lottare e uscire da un incubo di manzoniana memoria che mette in ginocchio un attimo, ma giusto un attimo. Resta l’Arco della Pace. Resta Brera. Via Monte Napoleone. Il Duomo. Resta la grinta dei meneghini di riprendersi per tornare alla normalità. Perché Milano vuole farcela. Vuole riprendersi. Milano vuole vivere. Esorcizzare la morte portata da un virus minuscolo che, però, sta seminando vittime.
Tempo di Coronavirus. Una nuova peste. Una nuova spagnola. Un nuovo flagello che atterrisce i milanesi. “L’ultimo treno per il Sud è partito da Milano alle 23:20, con centinaia di passeggeri anche senza biglietto, disposti a pagare la multa pur di lasciare la Lombardia”. È l’ultim’ora battuta da RaiNews24, che cita l’agenzia Ansa. Adesso, chi non rispetterà i limiti agli spostamenti e le nuove misure per fronteggiare il Coronavirus disposte in Lombardia e nelle altre 11 province, può essere punito con l’arresto fino a 3 mesi e fino 206 euro di ammenda. Sono le stesse sanzioni già previste per chi violava le prime disposizioni assunte per le zone rosse.
Paura. Inquietudine. Incertezza per tutti, a Milano. Non si entra e non si esce. Si lavora. “Infatti, sul volto dell’innominato, si vedevano, per dir così, passare i pensieri, come, in un’ora burrascosa, le nuvole trascorrono dinanzi alla faccia del sole, alternando ogni momento una luce arrabbiata e un freddo buio”, scriveva il Manzoni.Milano. Riaprirà.

Alessandra Pirri

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock