Nello scenario suggestivo del Grand Hotel Gianicolo della capitale, si è svolta nei giorni scorsi un’elegante e partecipata conviviale del Rotary Club Roma Quirinale, sotto la guida dell’architetto Mario Arcidiacono. La serata, di altissimo livello culturale, ha avuto come protagonista il professor Gianfranco Mosconi, illustre studioso e docente di Storia Greca presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha incantato i presenti con una magistrale relazione dal titolo “La Roma del Giubileo“.
L’oratore ha sapientemente condotto l’uditorio in un affascinante viaggio attraverso i secoli, illustrando il ruolo che la città eterna ha ricoperto nei pellegrinaggi giubilari tra il 1300 e il 1500. Con rara maestria, ha delineato i tratti distintivi della Roma medievale e rinascimentale, mettendo in luce come le vie percorse dai fedeli e i luoghi di devozione abbiano mantenuto nei secoli un’aura di sacralità e spiritualità. Il racconto storico, arricchito da acute riflessioni e rigorose analisi, ha permesso ai presenti di riscoprire un volto della Capitale che, pur trasformato nel tempo, custodisce ancora le vestigia del suo passato glorioso.

Un punto centrale della relazione ha riguardato la struttura urbanistica della Roma rinascimentale e barocca, rimasta pressoché invariata sino al 1870, anno in cui la città, divenuta Capitale del Regno d’Italia, ha conosciuto un’imponente espansione edilizia. Con l’ausilio di riproduzioni artistiche seicentesche e ottocentesche, nonché di fotografie d’epoca e antiche carte topografiche, il professor Mosconi ha mostrato come monumenti oggi centrali nella vita cittadina, quali il Colosseo e il Foro Romano, un tempo si inserissero in un contesto rurale, immersi nella quiete e lontani dalla frenesia moderna.
L’intervento, condotto con straordinaria capacità divulgativa, ha suscitato grande interesse tra i presenti, che hanno seguito con viva attenzione il racconto dello storico, apprezzandone la profondità analitica e l’eleganza espositiva. Al termine della relazione, l’uditorio ha manifestato il proprio entusiasmo con calorosi applausi, segno dell’ammirazione per un contributo che ha saputo restituire con rara efficacia il fascino intramontabile della Roma giubilare.
A rendere la serata ancor più significativa è stato l’ingresso ufficiale di due nuovi soci nel Rotary Club Roma Quirinale, il cui contributo arricchirà ulteriormente il sodalizio e le sue future iniziative. L’accoglienza loro riservata ha testimoniato lo spirito di condivisione e amicizia che anima il Club, consolidando il senso di appartenenza alla grande famiglia rotariana.
La conviviale ha riscosso unanime apprezzamento, rivelandosi un evento di altissimo valore culturale e sociale. Ancora una volta, il Rotary ha saputo unire il piacere della conoscenza al confronto tra menti illuminate, riaffermando la propria vocazione alla diffusione del sapere. La Roma dei Giubilei, con il suo inestimabile patrimonio storico e spirituale, ha offerto agli astanti un’occasione di riflessione profonda sull’identità della città eterna e sul significato della memoria storica come ponte tra passato e futuro.


