Wednesday, September 09, 2026

Ogni lavoratore che si avvia a una nuova carriera lo fa col preciso scopo di lavorare sodo per raggiungere i livelli più alti possibile.

Questo, quantomeno, è l’obiettivo che accomuna molti professionisti ambiziosi, che puntano a posizioni manageriali di tutto rispetto in una grossa organizzazione.

Molti ce la fanno senza troppi sforzi, per qualcun altro, invece, il percorso sembra più ostico.

Cosa, allora, può fare la differenza tra chi ce la fa e chi, invece, non si vede riconosciuto il proprio lavoro?

Dimostrare di valere, sul campo, svolgere le proprie mansioni in modo efficiente e rispettare sempre le regole imposte dalle aziende, di fatto, non basta.

È necessario operare in maniera collaterale, ampliando in diverso modo le proprie conoscenze e competenze.

In questo senso, un esempio molto esplicativo giunge dall’importanza di coltivare relazioni professionali, non solo all’interno del proprio contesto lavorativo, quanto fuori dall’azienda.

Il networking, a livello professionale, sia formale che informale, porta con sé benefici a lungo termine, nella propria carriera.

Confrontarsi con colleghi operanti in altre realtà aziendali, scambiare opinioni, condividere esperienze e sfide, ma anche andare a prendersi semplicemente un aperitivo e discutere del più e del meno, apre gli occhi su molti aspetti difficilmente raggiungibili tra le quattro mura dell’azienda.

Anche per questa ragione, le imprese più lungimiranti implementano nelle proprie politiche di gestione delle risorse umane, momenti di condivisione, scambio di idee e socializzazione informali, attraverso eventi brandizzati. Allo stesso tempo, però, incoraggiano i propri collaboratori a partecipare a workshop, convegni, eventi di vario genere, ma soprattutto, formarsi in contesti differenti, esterni.

La formazione professionale, al di fuori dell’azienda, è uno dei terreni più fertili per facilitare le relazioni tra lavoratori su tematiche di interesse generale.

Si pensi, ad esempio, agli Executive Master in Business Administration, studiati appositamente per professionisti esperti, che non vogliono rinunciare al proprio lavoro e, al contempo, desiderano approfondire gli aspetti più trasversali della gestione aziendale.

Gli EMBA sono percorsi formativi che toccano tutte le tematiche di interesse generale utili a chi ambisce a ricoprire ruoli dirigenziali all’interno di un’organizzazione.

Non si limitano, quindi, solo ad alcuni comparti operativi, ma si focalizzano su tutti quelli cruciali per un corretto flusso di lavoro, dal marketing alla finanza, dalle vendite alle risorse umane.

In più, rispetto ad un tradizionale MBA, sono organizzati in formula part time, così da non sacrificare e appesantire ulteriormente i professionisti che lavorano a tempo pieno.

Alcune scuole, in particolare, come 24ORE business School, nella progettazione didattica degli EMBA sono attenti a riservare alcuni momenti di confronto e scambio tra studenti e tra questi e i docenti, per tutto il periodo di frequenza.

I membri della Faculty, infatti, sono disponibili a un confronto costante e anche le relazioni tra colleghi, incoraggiate anche da project work e team building, permettono ai professionisti di assimilare le competenze scontrandosi con le sfide quotidiane di tutti i soggetti coinvolti e apprendendone le soluzioni.

In questo modo, si può applicare direttamente sul campo ciò che si impara, apportare importanti innovazioni all’azienda, farsi notare dalle Risorse Umane, ma anche da recruiter esterni.

Nel percorso, infatti, sono previsti anche momenti Head Hunters Talks, chiacchierate con i cacciatori di teste, proprio quelli che selezionano i futuri dirigenti delle più grosse aziende.

Anche questo momento può rivelarsi prezioso per capire quali aspetti colpiscono maggiormente l’attenzione di questi particolari recruiter e farsi notare in futuri colloqui di lavoro.

Per tutte queste ragioni, dunque, imparare a coltivare relazioni, al di fuori del proprio contesto lavorativo, può essere senza dubbio profittevole, ai fini della propria carriera.

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