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Derby incredibile dai mille volti: l’Inter sotto di due reti ribalta il risultato e schiaccia il Milan per 4-2
L’Inter rimane la regina di Milano. In un derby da romanzo i nerazzurri si impongono sul Milan per 4-2 . Una partita incredibile, intensa, dai mille volti. La squadra di Antonio Conte soffre per tutto il primo tempo la superiorità dei rossoneri e si ritrova all’intervallo sotto di due reti. La strigliata dell’allenatore leccese negli spogliatoi sembra però giovare ai nerazzurri che nella ripresa entrano con un piglio diverso. In pochi minuti con un uno-due devastante firmato da Brovozic e Vecino viene ristabilita la parità tra le due squadre. Ci pensano poi De Vrij e Lukaku a chiudere i conti. Si tratta del quarto successo consecutivo nel derby per l’inter, che con questo risultato si porta al primo posto della classifica insieme alla Juventus e a +1 dalla Lazio, prossima avversaria in campionato. C’è invece rammarico in casa rossonera. Tre minuti di follia hanno cancellato il doppio vantaggio conquistato nella prima frazione di gioco. Anche l’allenatore del Milan Stefano Pioli ha voluto commentare in conferenza stampa il blackout dei suoi, dichiarando :”L’avevamo preparata bene la partita. Poi in tre minuti è cambiato tutto. L’inter ha preso coraggio e noi siamo diventati più fragili, abbiamo rimpianti su quei tre minuti. Peccato perchè abbiamo fatto una grande partita. Brutto uscire così dal derby. Abbiamo messo sotto un avversario più forte ma bisogna stare dentro la gara per 95 minuti”. Non è bastato dunque un super Zlatan Ibrahimovic per interrompere il digiuno rossonero nei derby, che dura ormai da 4 anni. Il Milan si ritrova così a dover ridimensionare le proprie ambizioni dopo una serie di 5 risultati utili consecutivi.
Antonio Conte decide di schierare i suoi con il consueto 3-5-2, dando spazio a Sanchez al fianco di Lukaku , lasciando Eriksen momentaneamente in panchina. In difesa Godin prende il posto dello squalificato Bastoni. Tra i pali Padelli sostituisce l’infortunato Handanovic. Dall’altra parte Stefano Pioli recupera Zlatan Ibrahimovic schierandolo come unico riferimento offensivo in un inedito 4-4-1-1 con Calhanoglu a sostegno. Ruolo da esterno sinistro invece per Rebic. Il Milan parte subito con l’acceleratore. Dopo nemmeno un minuto è Kessie a creare l’occasione che apre il match: l’ivoriano raccoglie un pallone dal limite dell’aria e prova un tiro di potenza ma Barella si oppone con il corpo. Sul proseguire dell’azione è Ibrahimovic a ricevere in area di rigore, ma la sua conclusione di prima intenzione termina alta sopra la traversa. La squadra di Pioli non intende fermarsi e al 10′ ci pensa Calhanoglu a far tremare lo stadio: il turco fa partire un diagonale dalla distanza che si stampa sul palo destro della porta difesa da Padelli. Dopo un inizio sofferto, verso la metà del primo tempo, l’Inter riesce a costruire la prima vera occasione della sua partita: Godin, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, stacca più in alto di tutti e colpisce di testa. Pallone di un soffio sul fondo. I nerazzurri prendono fiducia e ci riprovano con Vecino: dopo un’accelerazione di Lukaku che lascia sul posto Romagnoli, l’uruguaiano viene servito ma conclude malamente a pochi passi dalla porta. Nonostante un accenno di reazione da parte dell’Inter , il pallino del gioco continua a tenerlo in mano il Milan. E finalmente al 40′ gli uomini di Pioli riescono a trovare il meritato vantaggio: cross in area di rigore per Ibrahimovic che effettua una torre sul secondo palo, Padelli buca l’uscita e Rebic è nel posto giusto al momento giusto per mettere il pallone in rete. Il gol galvanizza il Diavolo che nei minuti di recupero trova addirittura il raddoppio. E’ proprio Ibrahimovic, l’uomo più atteso, a siglare il momentaneo 2-0: il centravanti svedese questa volta sfrutta una sponda dei compagni e da pochi passi batte ancora il portiere trovando la gioia personale.
L’inter entra in campo nel secondo tempo con un altro atteggiamento e nel giro di tre minuti acciuffa il pareggio. Prima è Brozovic ad accorciare le distanze tra le due squadre con una splendida conclusione al volo da 20 metri. Due minuti dopo ci pensa Vecino a completare l’opera: servito da Sanchez, il centrocampista nerazzurro infila sotto le gambe di Kjaer e ristabilisce l’equilibrio. Il Milan ora sembra accusare il colpo psicologico e nel corso dei minuti tende a farsi sempre meno minaccioso. Allora i ragazzi di Antonio Conte sfruttano il momento positivo e al 70′ de Vrij completa la rimonta effettuando una splendida torsione di testa che beffa Donnarumma. Anche il neo entrato Eriksen vorrebbe partecipare alla festa di San Siro, ma la sua violenta punizione da distanza considerevole sbatte direttamente sulla traversa. Ma non c’è problema, perchè ci pensa il solito Lukaku a far scorrere i titoli di coda dell’incontro firmando la rete del definitivo 4-2. L’inter si aggiudica così il derby della Madonnina numero 172 che vale anche la testa della classifica, dopo il passo falso compiuto dalla Juventus a Verona. Il Milan, dal canto suo, deve ridimensionare l’entusiasmo delle ultime settimane e cercare di riprendere il proprio cammino verso l’Europa già dal prossimo incontro di campionato.
Diego Mandarà


