Abracadabra. E si parte alla ricerca del modo per ritrovare l’amore perduto con una bacchetta magica. E se la verghetta di streghe e stregoni si rompe? Si va a denunciare… sul web! Si tratta di Truffe Magiche, gruppo Facebook nato la scorsa estate, in cui tre coraggiose amministratrici hanno deciso di rendere pubblici i raggiri. Perché la posta, ormai, è diventata troppo alta. Centinaia e centinaia di euro, talora migliaia, che spariscono, mentre non solo l’amore non torna, ma la delusione scaturita dalle aspettative diventa ancora più forte. E sono ormai più di 700 gli utenti iscritti al gruppo. Tra questi, anche operatori dell’occulto che, invece, vogliono dimostrare le proprie capacità e la propria integrità. Perché questo mondo, così oscuro, misterioso, sibillino, diviene la cornice di sibille, appunto, tarocchi e pendolini. Ed ecco che gli utenti – sia uomini che donne, di età differenti e di ogni parte d’Italia – chiedono aiuto, consiglio, e soprattutto si informano su cosa fare se hanno perso denaro, se l’operatore è sparito dopo aver incassato, e quali sono le tempistiche per rivolgersi alle Autorità competenti.
Santoni, maghi, guaritori, medium, le definizioni sono tante, ma il gruppo Truffe Magiche mette alla luce che il comune denominatore, purtroppo, è sovente lo stesso: troppi professionisti dell’inganno che sfruttano i momenti di debolezza delle persone, dando false speranze in cambio di denaro. E ancora, al raggiro si aggiunge il pudore di chi non vuole denunciare perché si sente svergognato e responsabile. Ma, via via che i mesi passano, le denunce – al momento più che altro virtuali – diventano sempre più corpose. Utenti che si sentono dire di essere “sporchi”, di necessitare di una “pulizia energetica”, di avere fatture addosso, talune persino di morte. E poi ancora, utenti che ricevono diagnosi cliniche riguardanti malattie di ogni parte del corpo – persino del sangue -, e si tratta ovviamente di diagnosi effettuate non da medici iscritti all’Albo, bensì da operatori che affermano di avere un “dono di luce”. E la storia si ripete: le amministratrici chiedono spiegazioni interpellando e “taggando” direttamente gli occultisti, che spesso si eclissano o si sentono offesi. È la solita vecchia storia: il proliferare di tutti questi sedicenti “controllori dell’occulto”, è sufficiente dimostrazione dell’esistenza di un mercato che non dà segni di crisi e che promette lauti guadagni ai danni delle persone più fragili.
Un tempo, anche non troppo lontano, la maliarda del paese assegnava poteri supremi a pozioni magiche. Calderoni, filtri stregati, azioni atte a ottenere guarigioni o allontanamenti di forze oscure. Scongiuri, amuleti, rituali. Tutto fatto in segreto, secondo una tradizione orale e tramandata di madre in figlia. Ma un tempo, il pagamento non rovinava il patrimonio delle famiglie. I problemi, piuttosto, erano altri: in un oscurantismo dilagante, la strega era considerata la concubina del demonio. Oggi invece, nel mondo 2.0, sul web corre veloce la ricerca del miracolo. Una sfida contro il tempo, anche se, a detta degli operatori dell’occulto, il tempo in magia è relativo. E il “libro nero” dei truffatori mira a crescere di peso.
Sul gruppo Truffe Magiche, la pubblicità è aperta, comunque, anche a chi mette a disposizione le proprie competenze alchemiche con onestà e raziocinio. Ma i numeri, su Truffe magiche, parlano chiaro. Pochi gli onesti. Molti quelli che vengono additati dagli utenti delusi. E pare che la lista dei truffatori sia destinata a crescere. Intanto, gli “assistiti” dei maghi, restano senza l’amore perduto ma certamente con un borsellino più leggero. Ecco la vera magia!
La soluzione? La denuncia. Quella vera.
Alessandra Pirri


