Un vasto programma di attività volte alla valorizzazione del territorio di Alba Bra Langhe e Roero ideato da Rampello & Partners ha superato con successo le due fasi di selezione, collocandosi tra le 10 città finaliste concorrenti per il titolo di Capitale della Cultura 2026.
Il progetto di candidatura parte da un’intuizione di Davide Rampello che si ispira al falò di Cesare Pavese, cittadino langarolo, e ad una sua celebre definizione esistenziale, “vivere è cominciare”, che ha tracciato e continua a tracciare il DNA di un territorio visitato ogni anno da milioni di turisti italiani ed internazionali.

A rendere unico questo territorio, infatti, è la straordinaria alleanza fra tessuto produttivo e ambito culturale, perseguita con una particolare attenzione alla sostenibilità e uno sguardo internazionale, sempre connesso con le proprie radici. Luoghi conosciuti nel mondo grazie ai propri eccellenti ambasciatori, tra i quali spiccano i più conosciuti come il Tartufo Bianco d’Alba, i vini delle Langhe, la nocciola IGP del Piemonte e la salsiccia di Bra. La sfida del progetto, però, si basa sulla valorizzazione dell’offerta culturale nel suo complesso, di cui il patrimonio agroalimentare diventa vantaggio competitivo e non unico motivo di visita.

Il concetto del falò di pavesiana memoria diventa quindi il perno attorno al quale ruota l’intera architettura della proposta, che concepisce il territorio come un vero e proprio laboratorio culturale permanente in cui tutte le anime del luogo dialogano per restituire a visitatori e residenti l’immagine e l’esperienza più autentica di Alba Bra Langhe e Roero.
Mettere a frutto l’alto potenziale legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico, mappare e valorizzare la presenza di aree protette e lo sviluppo di attività legate all’outdoor, creare nuove opportunità per il tessuto imprenditoriale locale – riorientando l’economia con esperienze dedicate e commerciabili, contrastare la tendenza all’isolamento e alla scarsa innovazione – coinvolgendo un numero sempre maggiore di comunità in progetti culturali e di coesione, sono alcuni degli ambiziosi obiettivi presentati nel dossier di candidatura.

«Il territorio di Alba Bra Langhe e Roero integra, alle tre intelligenze già pienamente riconosciute – ovvero quella artigianale, imprenditoriale e immateriale – anche quella artificiale: un valido strumento per rivoluzionare lo sviluppo turistico piemontese, offrendo un nuovo e inedito asset, in grado di dare una risposta concreta a un tema, come quello del turismo di massa, da sempre di massima importanza per le Langhe. Se da un lato, infatti, il flusso continuo di persone che visitano questo territorio crea opportunità di lavoro e un’economia fiorente, dall’altro rappresenta anche un aspetto di inquinamento non indifferente».
Davide Rampello spiega così la scelta di introdurre una tecnologia sempre più dibattuta e attuale come quella dell’intelligenza artificiale.


