Tuesday, September 08, 2026

Spettacoli

Enrico Bertolino, Ale e Franz e Raul Cremona protagonisti dello spettacolo “Uno SLAvadent alla SLA” a sostegno del Centro NeMO di Milano

Gennaio 29, 2024

Una grande serata benefica, dunque, che ha preso vita sotto la volta vetrata della Galleria Sud dell’Ospedale Niguarda, trasformando le strutture di cura quotidiana in un teatro solidale e invitando tutti ad alzare lo sguardo per sentirsi parte dello stesso cielo.

Fulvia Massimelli, presidente di AISLA:Siamo grati a tutti gli ospiti, gli artisti, le autorità e i volontari che hanno reso possibile questo evento unico. Il nostro esserci, come comunità dei pazienti, è prima di tutto impegno per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui nostri diritti e sostenere la ricerca sulla Sla.

Enrico Bertolino

Ieri sera, nella suggestiva Galleria del Blocco SUD dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, si sono riuniti oltre 400 ospiti per lo spettacolo solidale “Uno SLAvadent alla SLA”, a sostegno del NeMO di Milano, il centro esperto sulla Sla e le malattie neuromuscolari, che proprio ieri ha festeggiato il suo sedicesimo anno di attività. L’evento ha unito il talento della comicità milanese e l’eccellenza della cucina italiana per dare “uno schiaffo alla Sla”, proprio con quel modo di dire schietto e ironico del dialetto lombardo. 

Il comico Enrico Bertolino, ideatore e direttore artistico dell’evento, così commenta: Difendere i diritti è responsabilità di tutti, non solo degli altri. Lo “slavadent” era quello che mio padre prometteva se non mi comportavo bene e per la stessa ragione abbiamo pensato di dare “uno schiaffo alla Sla”, con una serata che ha voluto essere un misto di solidarietà, risate e amicizia.”

Il palco allestito negli spazi dell’accettazione dell’Ospedale Niguarda ha visto in scena Enrico Bertolino insieme ad altri amici del teatro milanese, tra cui Ale e Franz, Raul Cremona e i JaGa Pirates, che hanno regalato al pubblico momenti di comicità, ironia e performance indimenticabili. Le musiche di Tiziano Cannas Aghedu e Raffaele Kohler e le grafiche di Enrico Bettella hanno contribuito a rendere la serata unica e piena di divertimento.

L’idea nasce lo scorso settembre, quando Bertolino conosce il Centro NeMO insieme agli InterNati, il gruppo di amici e tifosi dell’Inter. Tra loro c’è Luca Leoni, uno degli InterNati più appassionati, che affronta la sua battaglia più grande contro la Sla presso il NeMO. Da qui la sfida di portare il sorriso a chi ogni giorno vive le corsie dell’ospedale, da paziente o da operatore, coinvolgendo la città in un impegno concreto. 

E la risposta della città di Milano è stata immediata e calorosa, con la partecipazione di pazienti, clinici, operatori, donatori e oltre 50 volontari. Insieme per contribuire all’obiettivo della serata: sostenere la ricerca sulla Sla del NeMO di Milano, che attualmente conta 14 studi clinici sulla malattia e si prende cura di 1.500 pazienti, di cui 600 con SLA.

Alberto Fontana, presidente del network dei Centri Clinici NeMO, dichiara: “Il nostro viaggio iniziato a Milano sedici anni fa ci ha portati in tutta Italia, ma la presenza così accorata all’invito dell’amico Enrico Bertolino ci conferma, ancora una volta, che le grandi mete si raggiungono solo insieme. Continueremo nel nostro impegno nella ricerca sulla Sla, investendo risorse ed energia per dare risposte di cura e scoprire tutto ciò che ancora non conosciamo sulla patologia“.

La serata è stata espressione del valore che l’Ospedale Niguarda rappresenta per la città, luogo di cura, ricerca e cultura per la salute. Ed in questo percorso il Centro NeMO unisce competenza ed innovazione, ponendo al centro il valore della persona. Per questo abbiamo condiviso questo progetto solidale, grati a tutti coloro che hanno portato la loro arte in questi spazi di cura, cogliendone tutto il messaggio di Vita.” – commenta Mario Melazzini, direttore sanitario ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

Una grande serata benefica, dunque, che ha preso vita sotto la volta vetrata della Galleria Sud dell’Ospedale Niguarda, trasformando le strutture di cura quotidiana in un teatro solidale e invitando tutti ad alzare lo sguardo per sentirsi parte dello stesso cielo.

Fulvia Massimelli, presidente di AISLA:Siamo grati a tutti gli ospiti, gli artisti, le autorità e i volontari che hanno reso possibile questo evento unico. Il nostro esserci, come comunità dei pazienti, è prima di tutto impegno per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui nostri diritti e sostenere la ricerca sulla Sla.

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