Questa mattina, per ricordare la scomparsa dell’illustre archeologo Nino Lamboglia, nell’ anniversario della morte, l’Istituto Internazionale di Studi Liguri-Sezione di Imperia, con la presidente Gabriella Re, ha reso omaggio alla tomba nel cimitero di Porto Maurizio. Alla presenza delle personalità culturali
dell’istituto e della città, dopo il saluto della presidente e la benedizione della tomba da parte del parroco, mons. Lucio Fabbris, ha preso la parola la socia Renata Vallò. Nel suo significativo ricordo ha parlato delle spedizioni della nave Cycnus dal porto di Alassio, dove lei lavorava quale segretaria del Circolo Nautico, verso l’isola Gallinaria, presso i fondali in cui era immersa la nave oneraria romana. In seguito il prof. Giovanni Puerari ha illustrato la genialità degli studi svolti dal professore, pubblicati sulla Rivista Ingauna e Intemelia e in volumi distinti. Ha rivolto la sua attenzione in particolare sulla pubblicazione giovanile di Lamboglia, Toponomastica di Alassio e di Laigueglia, e ne ha messo in luce gli innumerevoli contenuti, premesse per ulteriori sviluppi e approfondimenti. Alla commemorazione erano presenti, inoltre, l’archeologa Daniela Gandolfo, presidente studi Liguri Albenga-Sanremo, l’archeologa Daniela Gandolfo, Maria Teresa Verda, moglie del sindaco di Imperia Scajola e Josepha Costa direttrice dell’archivio istituto studi liguri.


